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    [22/04/2016] Strade di Zaun

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    Sahira

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    Re: [22/04/2016] Strade di Zaun

    Messaggio Da Sahira il Mar Apr 26, 2016 1:13 am

     <Capito> Risponde quando lui si giustifica in quel modo, non dandogli più troppo peso.
    <Lo è!> Esclama poi al resto, cercando di tenere la voce bassa per non svegliare tutto il vicinato ma soprattutto il nonno. Non l'aveva avvertito della sua uscita. O forse sarebbe meglio dire della loro?
    Gli indica l'armatura per l'ennesima volta <Con quella in casa probabilmente saresti troppo ingombrante. Eee poi, ehi, perché dovresti farci un giro?> Porta le mani ai fianchi. <Tsk>
    Le tiene lì pure mentre risponde al resto, anzi, mentre pensa a che risposta dargli. Domanda bizzarra... ci sarebbero molti modi con cui rispondere.
    <Non so quanto potrebbe funzionare questo metodo, alcuni mi prendono già per pazza perché parlo con due robot. Comunque sia...>
    Affina lo sguardo.

    <Non saprei. Qualcuno che ha avuto bisogno d'aiuto e che adesso vuole ricambiare con i più deboli, essendo in grado di farlo? Qualcuno che... mh...> Com'è che aveva detto? Che era figlio unico da solo a casa? <Che non ha niente da perdere forse?> Guarda nuovamente e distrattamente un palmo e inarca le sopracciglia. <Qualcuno che ha trovato nell'unica cosa che sa fare un modo per fare cose belle?> L'abbassa e lo guarda. <Boh, io non lo so, non so neanche il tuo nome, l'Egida non vale, no no. Io non mi sono mica presentata con Robin>
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    117Dios

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    Re: [22/04/2016] Strade di Zaun

    Messaggio Da 117Dios il Mar Apr 26, 2016 4:49 pm

    Fece una risata sommessa.
    <Perché la mia specialità non è l'Hextech e dal momento che tu sembri capirne abbastanza e dici che ti ha insegnato tuo nonno...>
    Disse senza concludere la frase mentre guardava la scenetta. Si capiva perfettamente cosa voleva dire.
    Ascoltò sopito la risposta che riceveva. Non quello che voleva sentirsi dire, ma forse era ciò di cui aveva bisogno per tirare avanti. Alla fine c'era pur sempre qualcuno sotto le piastre, e in qualche modo aveva bisogno che ogni tanto gli fosse ricordato.
    La spinse lievemente all'indietro poggiando l'indice della mano destra sulla sua spalla sinistra.
    <Siamo nati soli, moriamo da soli. Nessuno condividerà i tuoi dolori ma faranno di tutto per avere un posto nelle tue gioie.>
    Chiuse il visore. In qualche modo si sentiva più serio facendolo.
    <Io ho una cosa da perdere, una cosa che proteggerei con la mia stessa vita perché è lei a rendermi vivo. Una cosa che, quando mi da il controllo di me stesso, mi fa diventare l'Egida d'Acciaio.>
    Diede due piccoli colpi a pugno chiuso sul proprio petto con la mano sinistra.
    <Svalinn è forse più umana di quanto non lo sia Alexander.>
    La guardò per qualche lungo, eterno secondo.
    <È tempo di andare.> disse osservando l'abitazione, per poi osservare la ragazza un'ultima volta e girarsi verso le strade, incamminandosi.
    <Ciao, Erin.>


    [Exit]
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    Sahira

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    Re: [22/04/2016] Strade di Zaun

    Messaggio Da Sahira il Mar Apr 26, 2016 9:49 pm

    <Aaah-ah...> Beh alla fine la pubblicità aveva fatto effetto. Forse...
    Insomma, quell'armatura è comunque hextech no? Che altro gli serve?
    Quando lui la spinge piano con un dito lei dapprima gli fissa il braccio e poi, inarcando lievemente le sopracciglia, ascolta ciò che le dice mentre lo fissa in “faccia”.
    Un peccato non poterlo fissare negli occhi. Lui può, e ciò un po' la infastidisce. Vorrebbe chiedergli di mostrare il suo viso ma dalle sue parole comprende che... non ha importanza.
    “Interessante”.
    Sorride di sbieco. <Io non sono mai da sola, nelle gioie e nei dolori. Ed evidentemente anche tu se hai...> Come aveva detto? <... Svalinn> Nome bizzarro. <Anche se è un'armatura... non ha importanza>
    Rimane un attimo immobile mentre lo guarda allontanarsi, è sovrappensiero.
    <Ciao Alexander, ciao Svalinn>
    Dice ad un tratto, l'espressione perplessa sul volto.

    <Siamo rimasti soli finalmente, passerotto> Soggiunge sottovoce mentre apre la porta di casa. Sparrow rimane in silenzio, forse offeso, chissà. Lei non ci fa caso più di tanto, parlarne in quel momento non è fattibile e poi è stanca.
    Dentro, si muove di soppiatto, attenta a non far rumore, chiudendo la porta alle sue spalle con una lentezza disarmante. È quando fa per voltarsi, puntare le scale che sono proprio davanti a lei e teletrasportarsi che le luci di casa si accendono facendola sobbalzare.
    Deglutisce.
    <...nonnino!>
    Un uomo anziano, alto, dalle spalle larghe, le mani rovinate, il grosso naso e dalla barba corta ed i capelli bianchi la fissa con uno sguardo severo ma palesemente stanco, a braccia conserte. Sta in pigiama, evidentemente era rimasto in salotto ad aspettarla, magari si era pure addormentato sulla poltrona...
    <Dove sei stata?> Le chiede, la sua voce è profonda e bassa.
    Sparrow si stacca dalla gabbia di sua spontanea volontà, ciò ritarda un po' la risposta di Erin ma la fa sentire più tranquilla.
    <A fare due passi... scusa se non te l'ho detto, è stata una cosa imprevista> Proteso l'avambraccio in avanti, Sparrow va a posarsi proprio lì, alternando lo sguardo prima sulla ragazza e poi sul nonno. Nonno che gli lancia uno sguardo strano che Erin non riesce a leggere, non prima di sentirne le successive parole.
    <Devi portarlo per forza in giro?> Il soggetto è palesemente l'uccello. Lei lo guarda titubante.
    <Non dovrei?>
    <Almeno non farlo volare quando ci sono io>
    <Ma...>
    Ma l'uomo s'incammina per le scale senza darle il tempo di controbattere, dirigendosi verso la propria camera da letto, segno che quella conversazione è conclusa. Erin e Sparrow si ritrovano a fissarsi tristemente.
    <Andiamo dai...> Con un sospiro, lancia uno sguardo alle scale e, in un sbatter d'ali, si ritrova proprio lì, lasciando sul posto dove si trovava poco prima solo qualche simbolo geometrico e fumo viola e blu che malinconicamente va dissolvendosi come se non ci fosse mai stata. [Exit]

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    Re: [22/04/2016] Strade di Zaun

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