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    [27/4/2016] Villaggio vicino il deserto di Shurima

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    Totallynotme

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    [27/4/2016] Villaggio vicino il deserto di Shurima

    Messaggio Da Totallynotme il Mer Apr 27, 2016 8:36 pm

    Caldo afoso, il sole dalla luce intensa era insopportabile.
    Nahua aveva viaggiato a lungo ed ora era stremato. Era riuscito a raggiungere i confini di Shurima grazie all'aiuto di contadini Noxiani e viandanti che, non conoscendo gli schiavi del Carnaio poichè non ha tutti era permesso assistere agli spettacoli, non avevano riconosciuto il giovane se non come un viandante o simili.
    Durante il viaggio aveva mangiato poco, se non quello che cacciava personalmente o qualche vivere donato da persone di buon cuore e bevette solo ciò che i generosi corsi d'acqua offrivano.

    Ma finalmente arrivò in una piccola cittadina che gli era stata indicata da un mercante, diceva che se avesse voluto arrivare fino a Kumungu avrebbe dovuto attraversare il deserto di Shurima e che, se non grazie all'aiuto di una guida, sarebbe stato impossibile sopravvivere a questo.
    Nahua dunque non perse tempo, si asciugò la fronte dal sudore e si guardò in giro, camminando tra le costruzioni in pietra bianca che sembravano emergere da quel caldo e duro pavimento di roccia.

    La maggior parte della gente sembrava presa nei suoi affari, chi commerciava, chi parlava o dormiva sotto l'ombra creatasi grazie agli edifici. Insomma, tutti sembravano ignorare Nahua, il che non era nulla di particolare per una città con un così grande afflusso di persone da tutta Valoran.
    Il giovane sembrava spaesato e quindi cercò di chiedere in giro ma con scarsi risultati. Molti non sapevano altre lingue se non un bizzarro dialetto shurimiano, altri invece direttamente non rispondevano alle domande di questo, quasi infastiditi dalla sua presenza.

    Si stava arrendendo quando udì una voce:
    <Bisogno di aiuto giovane?>
    Nahua si girò velocemente verso l'origine del suono, alle sue spalle.
    Una donna, dall'aspetto anziano, vestita di una lunga tunica blu scuro, del tutto coperta se non per la faccia che era segnata da varie rughe, che però non rovinavano il grande sorriso di questa.
    <Ah, mi scuso per questi buzzuri, non fanno che poltrire tutto il giorno e guai a chi li disturba eh!> disse irritata, per poi riprendere il suo tono più calmo <Ti vedo un pò spesato, qualche problema?>
    Nahua timidamente rispose:
    <Dovrei attraversare il deserto, stavo chiedendo in giro se qualcuno fosse in grado di aiutarmi>
    L'anziana si accese in volto:
    <Ahah, guarda che coincidenza! Conosco la persona che fa al caso tuo. Seguimi prego>
    Non se lo fece dire due volte, il ragazzo la seguì rapidamente mentre lei riprendeva a parlare. Camminava velocemente, quasi fosse ringiovanita di dieci anni... O era semplicemnte contenta.
    <Sono Jamile, piacere. Non credo di aver afferato il tuo nome>
    <Nahua, signora>
    <Curioso nome. Mi piace. Ora non ti spaventare, mio nipote è un pò scorbutico, ma in fondo è un buon ragazzo>.

    Lo disse così velocemente che Nahua non riuscì a seguire tutte le sue parole, fatto sta che Jamile si fermò di colpo davanti ad un'edificio anoonimo, un pò come tutti gli altri nei dintorni.
    <Dammi solo un secondo> dunque la signora entrò scostando la tenda che copriva la porta aperta.
    <Svegliati Nadir! Pigrone! Su su!>
    Dopo qualche minuto di silenzio uscì, insieme all'anziana, un giovane dai capelli neri e gli occhi azzurri, vestito di comodi abiti bianchi, con la maglietta che scopriva i bracci muscolosi ed i pantaloni larghiche si restringevano all'altezza delle caviglie.

    <Mia nonna mi ha riferito che vuoi attraversare il deserto, non è vero?> disse brevemente il ragazzo dagli abiti bianchi <Prego sedetevi> aggiunse, per poi sederesi a sua volta al tavolo presente fuori la casa, sotto una tenda.
    <Esattamente> disse sedendosi
    <Dunque, io sarei ben disposto a scortarti, ma devo aspettare che ci siano anche altri clienti e carovane che richiedano lo stesso viaggio, puoi comprendere che non posso lavorare per una singola persona>
    <Ovviamente> rispose Nahua
    <Bene, allora possiamo accordarci per il pagamento> disse con un sorriso

    Nahua sbiancò, si era dimenticato di qualcosa di fondamentale. Il denaro. Nulla tenente com'era poteva scordarsi di attraversare Shurima.

    <E dimmi... Per il viaggio... Non è che potrei... Come dire...Beh sai> il giovane selvaggio cercò di temporeggiare
    <Dritto al punto, per favore> disse nervoso Nadir
    <Non potrei pagare successivamente? Dopo il viaggio intendo...>
    <Oh ma certo! Senza problemi, tutto tranquillo... MI STAI PRENDENDO PER->
    <NADIR! Smettila> la interuppè bruscamente l'anziana Jamile, e questo tace.
    <Devi capire giovane, che il mio nipote rischia la vita durante ogni viaggio a causa di quei mostri, gli Xer'Sai, e non possiamo permetterci rischi di questo genere, non senza un giusto compenso.>

    Il giovane selvaggio si sentì imbarazzato, come poteva a chiedere ciò senza nemmeno pagarli.
    <Io...Mi scuso> abbassò il capo in segno di scusa <Comunque ho ancora tempo prima che la prossima spedizione inizi, giusto?>
    <Si> rispose brevemente Nadir
    <Quanto è il costo del viaggio?>
    La nonna ed il nipote si guardarono, e quasi come un linguaggio segreto, con il solo sguardo, fissarono un prezzo.
    <Sono 30 monete d'oro> disse Nadir
    <3-30 monete d'oro!>
    <O questo o nulla, decidi>

    Passò più di qualche attimo prima della decisione. Silenzio totale. Solo il vento si poteva udire, fischiare per le vie del villaggio.

    <Credo che si possa fare> si udì la fievole voce di Nahua che di lì a qualche secondo si era già pentito
    <Dunque, appena avrai la somma, sarai più che il benvenuto> disse felice Jamile
    <Ora io dovrei andare. Con permesso> Il giovane cacciatore si dileguò, salutando i due con la mano mentre se ne andava.
    30 monete d'oro erano più che un furto, ma necessarie per il suo obbiettivo.

    Ripercorrè tutte le strade fino a tornare all'entrentata di quella povera cittadina.
    Ora doveva trovare il suo pagamento.
    Si ma...dove?
    A nord? Beh di certo non poteva andare più a sud di così.
    Dunque riprese il suo cammino, verso l'ignoto.
    [Exit]

      La data/ora di oggi è Mer Nov 14, 2018 10:38 pm