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    [30/05/2016] Entrata di Zaun

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    SickAnto

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    [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da SickAnto il Lun Mag 30, 2016 6:09 pm

    Finalmente eccoci qui dopo un lungo viaggio che di certo non ha lasciato perplessità negli occhi dell ragazza. Tutto molto diverso e apparentemente strano dal suo punto di vista, che ovviamente si aspettavano di incontrare estraneità ma quella sensazione di stare in un altro mondo alieno a quello di casa l'hanno accompagnata per tutto il tempo e non la abbandonano nemmeno ora. Temperature certamente più basse e dal clima tendenzialmente mite, ha assistito persino alla pioggia bagnarle il corpo ed i vestiti, visti campi verdi talmente lunghi da non sapere quando finivano ma la cosa che la sbalordì di più fu proprio nell'attraversare vicino a catene montuose. Sebbene di montagne non ne mancano a Shurima, quelle altre le davano un'altra sensazione e ad essere sinceri, erano molto più alte che le sembrava raggiungessero le nuvole, quasi a perforare il cielo. Il freddo che sentiva...cosa sconosciuta a lei, solo sentito parlare fino a quel momento ma nonostante le spiegazioni non riusciva proprio a concepirlo, nemmeno a capire come potesse esistere qualcosa del genere. Vedere quei panorami bianchi candidi però in un certo senso ci trovava familiarità o almeno, pensò che era come il deserto, con caratteristiche opposte: al posto del caldo c'è il freddo, della sabbia c'è la neve eccetera. Avrà tempo per visitare per bene quei paesaggi ma prima deve iniziare da un punto per la sua ricerca e arrivare a Zaun la sconvolse più di ogni cosa. L'odore che si respirava era quasi nauseante, una nebbia fitta che rendeva difficile la visibilità del luogo, gli edifici alti e possenti ma senza alcun colore vivace, sporchi, senza vitalità. Quel posto le sembrava più morto che vivo. Le persone...quasi tutte dai vestiti scuri e c'è chi aveva delle sorti di parti in metallo. Di certo non si sentiva a suo agio li in mezzo, quasi sotto gli occhi di tutti, che la osservavano e di certo non ama stare al centro dell'attenzione ma dopotutto, è lei quella "strana", era lei quella non normale. Abiti più vivaci che ricordano il giallo del deserto, copricapo, sciarpa e i fidati occhiali a coprire totalmente il volto. Iniziava ad ansimare, con la testa ad abbassarsi leggermente e tenere stretta a se la lancia.
    <Va tutto bene?>
    Sitra di certo anche lei era quasi nella stessa situazione ma cercò di non pensarci troppo e più che altro preoccuparsi per la ragazza. Nonostante tutto quando vuole da sostegno a Serq.
    <Ecco...credo di sì...ma quest posto...>
    Rispose dunque, mormorando.
    <E' molto strano lo so. Ma fatti coraggio e non pensarci, ignora quelle stupide persone. Sono solo dei semplici plebei...particolarmente strani.>
    <...ok...ci proverò...>
    Dunque continuò il suo cammino verso quella strada di mattoni, dando uno sguardo verso l'alto nel cercare il calore del Sole ma la nebbia che circondava la città ne rendeva difficile l'obiettivo. Forse non è stata una buona idea alla fine...


    Ultima modifica di SickAnto il Mar Mag 31, 2016 1:19 pm, modificato 1 volta
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    Blehic

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    Re: [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da Blehic il Lun Mag 30, 2016 9:06 pm

    Un pomeriggio con un sole coperto dagli strati di smog prodotti dalle fabbriche. L’inquinamento rende l’aria strana a chi ci entra per la prima volta, un’aria leggermente fastidiosa da respirare per qualcuno abituato a stare in ambienti diversi. I palazzi scuri fanno un leggero contrasto con il cielo chiaro ma leggermente grigio. Una giornata piuttosto normale per Zaun.
    Per le strade la gente passa con i suoi mille impegni, alcuni di fretta, altri con calma, c’è chi invece non ha niente da fare e guarda i negozi vedendo cosa comprare.
    La strada principale è leggermente affollata, ma non troppo da dare fastidio a chi ci gira. Ai bordi ci sono varii negozi, Dolci prelibati ad alto costo in uno che espone una torta al cacao, un altro è un banco di pegni e con un cartello fuori “ sconto del 20% degli oggetti venduti oggi! Non mancate!”  anche se alcuni non si avvicinano per l’anziano proprietario all’interno, quasi inquietante con quel suo sorriso da vecchio, il terzo e l’ultimo visibile prima di svoltare l’angolo, un ferramenta “ Strawner - Pezzi di ricambio ogni tipo ” c’è scritto sull’insegna sopra l’entrata. L’ingresso è aperto con una porta in ferro battuto attaccata al muro con sopra più incastri per più serrature, facendo presagire che il proprietario sia qualcuno di molto attento ai furti.
    All’interno del negozio di ferramenta si sentono dei rumori metallici. Il congegno sulla maschera  fa dei piccoli rumori aumentando e riducendo l’ingrandimento del pezzo che sta osservando, un semplice bullone ma che sembra osservare troppo, vuole essere sicuro che non si rompa facilmente, non apprezza la merce di basso valore e non vuole essere fregato, gli servono solo pochi pezzi ma meglio fare scorta per progetti futuri. Dopo che è tornato e ha cominciato a lavorare ai suoi progetti ha notato che alcuni pezzi come viti e bulloni erano arrugginiti e mal conservati, probabilmente per il tempo passato, i pezzi che usa ora sono gli stessi che usava prima del rapimento, le piastre metalliche son rimaste buone ma i pezzi più piccoli sembrano poco affidabili, quindi è stato costretto ad andare a prenderli e farne scorta da un commerciante.
    Dopo il pagamento al proprietario, un uomo di mezza età, che sembra a disagio con un individuo come Jeptha, infatti sbriga il tutto velocemente, ma più che altro per il timore che spaventi altri clienti.
    Alcok esce dal negozio con una sacca a tracolla che tiene sulla spalla sinistra, nera e con alcune cuciture grigie e bianche. Lui veste diverso da come è solito abbigliarsi, non vuole attirare troppo l’attenzione, nonostante tenga comunque l’arma con se. Porta una giacca nera con cappuccio a maniche lunghe con sotto una maglietta senza maniche color bianco  visibile attraverso un’apertura della giacca, il braccio metallico è coperto se non per il pezzo della spalla che pare quasi una copertura soltanto invece che una parte stessa del braccio con anche dei guanti beige in pelle , pantaloni marroni sul cui in fondo si vedono i delle scarpe scure che nascondono i piedi metallici, così come i pantaloni per le gambe. L’arma stavolta è in un fodero in metallo grigio, quasi nero, che copre del tutto le lame, tenuto da cinghie in pelle marrone scuro, si possono ancora vedere i due manici blu scuro dell’arma però, dal davanti si notano spuntare dalle spalle di Jeptha.
    La maschera si vede poco sotto l’ombra del cappuccio mentre si incammina. Poco più avanti nota una strana ragazza, con vestiti e un’arma…particolari, sembra disorientata “ Perché sarà qui?” si domanda Alcok, è incuriosito, vuole almeno sapere qualcosa su quell’arma. Si avvicina a lei osservandola per poi dirgli qualcosa < Ti sei persa…ragazza?> con tono amichevole ma con l’eco metallico impossibile da camuffare se non togliendosi la maschera e non ne ha intenzione…

    SickAnto

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    [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da SickAnto il Mar Mag 31, 2016 2:06 pm

    Non le piaceva niente di tutto quello che vedeva, ne gli edifici nonostante fossero imponenti, ne i negozi che erano in apparenza poco fiduciosi, ne la gente che...la faceva sentire troppo a disagio e sopratutto l'aria che continuava a respirare a malapena la sopportava, la faceva sentire male. Come fanno queste persone a vivere in questa putrida nebbia? Non riesce a concepirlo, per lei è più tranquillo stare nel Sai, che nonostante le creature che vi ci abitano, almeno l'aria non è soffocante come qui. Il respiro ed il battito del cuore aumentano notevolmente, cerca in tutti i modi di rimanere calma ma le viene difficile, sopratutto con quelle persone che la osservano e la giudicano, capisce benissimo che quei bisbiglii sono per lei. Sguardo rivolto verso il basso, osservando quelle scure mattonelle e pensando di volersene andare da questo posto il prima possibile o almeno trovare un posto tranquillo...ma dove? Lei sta gironzolando alla cieca senza alcun punto di riferimento. Infine qualcosa la distrae e fortunatamente le permette di ignorare la gente che la circonda. Visto il volto rivolto verso il basso, vede prima davanti a se delle scarpe scure, poi alzando lentamente il capo, dei pantaloni marroni, giacca nera e un pezzo di maglia bianca fino ad arrivare al volto coperto parzialmente da un cappuccio. E fino a li sembrava una persona normale...sembrava appunto. Appena vide quella spaventosa faccia che sembrava di metallo, spalancò gli occhi e lasciò cadere la lancia che teneva stretta tra le mani a terra, scioccata. Aprì lievemente la bocca ma che ovviamente non si poteva vedere per la sciarpa beige e stessa cosa per gli occhi grazie agli occhiali. Non riusciva per niente a dire una sola parola se non ad emanare un suono mozzato. E la voce di quel che dovrebbe essere un uomo beh...non migliora la situazione, anzi, la peggiora. Potrebbe anche essere venuto con buone intenzioni ma...di certo ne l'aspetto ne il suono di quando parla non aiutano per niente.
    <BUON NASUS QUANTO CAVOLO E' BRUTTO?! FA SCHIFO AL CAZZO!>
    Nemmeno Sitra ha reagito bene al solo vederlo e non nasconde che quel sguardo le fa una certa inquietudine.
    <SERQ MANDALO VIA PER FAVORE.>
    Sfortunatamente la ragazza in quel momento non è in grado di ragionare, se già prima il cuore le batteva a mille ora con quell'uomo davanti è metaforicamente esploso. Era rimasta pietrificata e ci mette esattamente dieci minuti per riprendersi un po' e cercare di rispondere alla domanda dell'uomo, che nonostante tutto le fa molta paura.
    <P-p-persa? B-beh ecco...>
    Esclamò le prime parole, balbettando e con un tono tremolante, anche il corpo in un certo senso tremava lievemente. Niente di niente, era troppo agitata...
    <D-di-diciamo ch-che...non so dove a-an-dare...>
    Fece un lungo respiro, un lunghissimo respiro e si isolò per pochi secondi tenendo gli occhi chiusi. Di solito fa così in certe situazioni. "Non è successo niente. Non è successo niente." Si ripete varie volte nella mente. Riapre lentamente gli occhi e stavolta osserva l'uomo con più calma e un pochettino più sicura di se.
    <Sono appena arrivata...e non conosco il luogo...>
    La timidezza però rimane ed è tanta, che distoglie gli occhi dall'uomo per osservare da un altra'parte, tanto lui non potrà notare questo fatto.
    Lancia ancora per terra...e il coraggio di riprenderla non c'è l'ha in quel momento.
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    Blehic

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    Re: [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da Blehic il Mar Mag 31, 2016 4:07 pm

    Alcok osserva la scena dal dispositivo sulla maschera, aumentando e diminuendo lo zoom per guardarla meglio, di sicuro una straniera, una straniera di un paese lontano ma ignora quale sia, inoltre tiene l’arma in mano senza riporla in un fodero “ Ma che vuole fare? “ pensa mentre nota che appena lei lo vede ha una reazione…non delle migliori ma se lo aspettava, di certo con una maschera del genere la gente non pensa bene, anzi il contrario. Alla ragazza cade a terra l’arma con rintocchi metallici che attirano leggermente l’attenzione della gente che passa, pochi secondi ad osservare entrambi, poi ricominciano a camminare quasi ignorandoli non volendo avere nulla a che fare con qualunque cosa stia succedendo li < Mai pensato di tenerla in un fodero? > domanda indicando l’arma a terra con l’indice sinistro con un tono di voce simile a quello di un maestro che fa lezione ma come se lo facesse in una stanza in metallo chiusa con l’eco del materiale grigio a far risuonare la sua voce con quell’eco freddo, abbassa leggermente lo sguardo a guadarla per poi rialzarlo aspettando una risposta alla prima domanda. Aspetta. Aspetta. Infine, dopo alcuni minuti, risponde, fortuna che oggi non è di fretta, come se fosse una giornata libera anche se in effetti lavora quasi ogni giorno.
    Ascolta la straniera balbettare in modo confuso fino a che non riesce a fare una frase senza agitarsi troppo “ mh, si è calmata… forse” la osserva mentre risponde < mh appena arrivata? Come sospettavo …> si guarda intorno < Vedi la gente che passa? Qui sei l’unica vestita così, non passi di certo inosservata. > dice l’ovvio ma gli piace fare il punto della situazione < Cosa ti porta qui a Zaun? > chiede con tono curioso, non gli è mai capitato di vedere un turista del genere finora, sarà che è sempre a cacciare taglie o a lavorare sui suoi progetti, ma resta il fatto che non ha mai visto degli abiti simili e un’arma del genere…abbassa di nuovo lo sguardo, senza dar troppo nell’occhio, verso l’arma, sembra di ottima fattura, lame da entrambi i lati, pregiata “ chissà con Quali materiali è fatta…di sicuro acciaio ma c’è altro?”.
    Tende la mano verso il basso mettendosi in ginocchio e infine afferra l’impugnatura della pregiata lancia e la tira su con estrema facilità con la mano destra metallica, nascosta dal guanto < Arma interessante…è del tuo paese, te l’hanno forgiata su misura? La fattura è ottima e i metalli con cui è fatta mi piacerebbe sapere quali sono, se non creo disturbo > chiede con un sorriso sulle labbra, non visibile chiaramente, una forgiatura straniera con una tecnica sua, se potesse almeno sapere i materiali con cui è fatta potrebbe creare armi più resistenti, ma non è del tutto convinto, la fattura sembra buona ma alla fine non sa se sia resistente.
    Sorride leggermente sotto la maschera < Se fai cadere la tua arma così facilmente potrebbero…Attaccarti! > dice scattando in avanti con la lancia in mano e facendo un pugno con la stessa mano occupata dalla lancia fino ad arrivare vicino al busto della donna, fermandosi prima, alzando leggermente la manica della giacca da cui si vede per qualche secondo il polso metallico in una piccola parte, molla la lancia credendo che la avrebbe afferrata vedendola cadere < ..s.c.h.e.r.z.a.v.o…Mi scuso, ma ti avverto…> fa qualche passo indietro abbassando le braccia e rendendo non più visibile il polso metallico < in questa città si deve stare attenti…c’è gente che per un’arma così decorata sarebbe disposta ad ucciderti come niente, è solo un consiglio, io lo so bene > dice guardando di lato, ricordando solo per un istante il dolore patito e scuotendo lievemente la testa.

    SickAnto

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    [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da SickAnto il Mar Mag 31, 2016 7:01 pm

    Il suo arrivo non è dei migliori, ha preso un infarto, l'odore nauseabondo non sembra andarsene mai e quel che è peggio, a Sitra non piace proprio il tizio davanti e quasi quasi ci prova antipatia.
    <Pessimi colori, pessimo stile, pessima faccia. Pessimo pessimo pessimo. IGNORALO E TOGLIMELO DALLA VISTA.>
    Ordina a Serq, che in quel momento in realtà non può fare molto, troppo imbarazzata ed ha ancora un po' di paura per fare qualcosa. Alla domanda del fodero non risponde subito e le rivolge di nuovo lo sguardo con gli occhi quando indica l'arma caduta per terra.
    <N-non ho avuto tempo per procurarmela o farla...>
    Risponde, a bassa voce e con ancora lieve balbettio che sembra non voler andarsene. Maledetta timidezza...ma quello li non scherza per quanto riguarda l'inquietudine che fa provare alla povera ragazza. Per quanto riguarda quando fa notare l'ovietà che lei passa osservata lo ignora e basta, lo sapeva già alla fine ma di certo non si aspettava tutta questa...estraneità che prova.
    <Per un...punto di partenza sulla mia ricerca...>
    Risponde semplicemente all'altra domanda che fa l'uomo dal volto di metallo e osserva con silenzio senza reagire in alcun modo quando si piega e prende la lancia. Ed ecco le domande che riguardano l'arma, che lei tentenna a rispondere, preferendo avere il consenso di Sitra, visto che è lei la proprietaria principale e di certo non vuole dare troppe informazioni.
    <Dagli solo una risposta vaga. Non amo chi mette il naso sui miei oggetti personali. Sopratutto per gente come questa...>
    Per come la vede lei, non avrebbe per niente risposto e mandato direttamente a quel paese con qualche piccola minaccia di morte. Non si fida per niente e pensa sia solo interessato a rubare l'arma per venderla. Cosa che alla fine è più o meno impossibile.
    <L'ho trovata presso alcune rovine...>
    Risponde dunque, un po' vago come ha raccomandato Sitra, ma alla fine anche per lei è meglio essere prudenti.
    <Acciaio molto molto resistente...>
    Conclude dunque la risposta e spera che non insista ulteriormente. All'improvviso gesto dell'uomo Serq di puro istinto fa un passo indietro, iniziando seriamente a preoccuparsi. "Ha un senso del divertimento pari a quello di Sitra..." Pensa fra se e se, che in realtà la Mezza Ascesa ha sentito chiaro e tondo.
    <NON PARAGONARMI A LUI SE NON VUOI RITROVARTI MILLE PUGNI IN FACCIA.>
    "E ti pareva..."
    Ignora Sitra come ha fatto svariate volte e afferra subito la lancia, anche se un po' goffamente. In quel momento qualcosa attrae la sua attenzione.<Mh?> Il polso dell'uomo che non sembra essere fatto di carne ma...metallo...<E' come a Ray...> Mormora a bassa voce, cercando di non farsi sentire dall'uomo e distoglie lo sguardo appena copra il polso, dando attenzione ai suoi avvertimenti.
    <Ho già avuto questa esperienza...> Controbatte, molto timidamente...ancora non riesce a parlare in maniera normale e del tutto calma.
    <Vivo nel deserto. Un essere umano è nulla in confronto a cosa c'è li.>
    Le sfugge questa frase e cerca di rintanarsi, abbassando la testa e dividendo inconsciamente in due l'arma, per via del leggero nervosismo.
    <Mi chiamo Serq...e provengo da Shurima...>
    Alla fine fa le sue presentazioni, dopo tutto si deve essere educati e l'uomo davanti non le sembra così tanto malaccio.
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    Blehic

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    Re: [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da Blehic il Mer Giu 01, 2016 2:33 pm

    Gli sfugge una piccola risata vedendo la giovane prendere l’arma goffamente < Vedo che non sei a tuo agio con un tizio come il sottoscritto, non preoccuparti> avvicina il volto < Non ti squarto mica…> dice scherzoso seppur con  delle parole diverse a differenza di molti che direbbero “ Non ti mangio “.
    E’ fermo ora con la testa girata di lato, a guardare la gente passare, o forse solo perso nei suoi pensieri.
    Le risposte ottenute lo incuriosiscono ancora di più, uno scienziato, quale è stato, è sempre affamato di informazioni nuove, scoperte, c’è sempre qualcosa da imparare per migliorare le proprie conoscenze e farle proprie.
    Dopo qualche minuto di silenzio si gira verso di lei < Non hai avuto il tempo…sei di fretta per questa tua…ricerca? Hai perso qualcuno di importante per te? O sei solo un’avventuriera di passaggio per andare al porto? Ma no…altrimenti non sarebbe questo il punto di partenza delle ricerche…> parla calmo, l’ultima frase è come se stesse dicendo i suoi pensieri ad alta voce, ignorando il fatto che la ragazza possa sentire o meno.
    Alle risposte sull’arma risponde annuendo con la testa < mhh > sembra riflettere sulle sue parole “ Rovine…Quindi è antica o comunque non recente la sua forgiatura …se non è sua ma l’ha solo trovata dubito sappia esattamente di che materiali è fatta oltre all’acciaio…mmmh “  pensa guardando ancora la lancia < Hai avuto proprio fortuna ha trovare un simile manufatto, la dea bendata ti ha concesso la sua protezione a quanto pare. La tua arma è ottima tienila come si deve, mi piacerebbe sapere di cosa è fatta analizzandola ma di certo non arriverò a quel punto per una sola arma, anche se sarebbe stato interessante…> alza le spalle < ma lasciamo stare. >.
    Ascoltando le sue ultime frasi sospira < Attenta a non essere troppo sicura di te.  Il deserto è pericoloso ed è vero, nonostante non l’abbia mai visitato è risaputo che le terre desertiche non sono ospitali anche se non so esattamente a quali creature tu ti riferisca. Ma ti ripeto di stare attenta, gli uomini non saranno grossi quanto un mostro, di qualunque specie tu ti riferisca, ma gli umani sono furbi e hanno i loro mezzi…sai cos’è un fucile? Ne hai mai sentito parlare nel paese desertico dalla quale provieni? Posso dirti che con un fucile di precisione a energia ti possono uccidere prima che tu veda loro. > punta l’indice sinistro alla testa prendendo con il resto della mano la forma di una pistola < Boom e sei morta, un colpo in testa, frantuma il cranio, spappola le cervella che non il loro colore roseo fuoriescono in minima parte dalla parte da cui fuoriesce il proiettile insieme al rosso liquido chiamato sangue facendo spegnere ogni neurone del cervello all’instante.> dice tutto velocemente e con la voce che muta ad ogni parola quasi si stesse immergendo in quella spiegazione in parte felice e in parte arrabbiato e in modo stranamente accurato per poi continuare < Sono così i criminali che ci sono qui, quei luridi vermi, parassiti, ma ci sono…> termina la frase abbassando il tono ma restando sorridente sotto la maschera.
    Dopo qualche secondo si riprende scuotendo nuovamente la testa < Oh scusami, mi perdo nei miei pensieri quando parlo di certe cose… comunque… Piacere Serq, Puoi chiamarmi Alcok e come avrai intuito sono uno Zaunita > dice tendendo la mano sinistra in attesa che la ragazza gliela stringa, se lo farà lei sentira la normale sensazione di una mano umana, con il tessuto del guanto bianco, mostrando anche un polso, attraverso una parte coperta, di carne e ossa a differenza di quello destro.

    SickAnto

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    Messaggio Da SickAnto il Mer Giu 01, 2016 4:24 pm

    Il sarcasmo che fa l'uomo non è proprio apprezzato dalla Nomade. "Non ti squarto mica...divertente...e poi mi dici che non devo paragonarle alle tue battute..."
    <Ok. Ammetto che questa faceva ridere. Forse forse gliela rubo>
    Lo osserva mentre sembra essersi distratto e ne approfitta per capirne meglio le lineature di quella maschera di ferro o il metallo che potrebbe essere. Socchiude gli occhi, porta leggermente la testa in avanti per vedere meglio però non riesce a capirne molto, non conoscendo nemmeno la tecnologia di questo luogo, le informazioni che ha ricevuto da qui sono poche e fin troppo vaghe. Nota soltanto quel che sembrerebbe un occhio o qualcosa del genere, ma non è sicura. Si ricompone appena ritorna da lei e inizia di nuovo a frastornarla di domande.
    <Ecco...più o meno lo so.>
    Risponde molto incerta nelle parole, onestamente non sa se è ancora in tempo o meno, i suoi familiari e la tribù potrebbero essere tutti morti. No, questo non lo deve pensare. Le probabilità saranno migliaia e che muoiano tutti è solo una su un milione, deve essere positiva o almeno cercare di esserlo.
    <Cerco qualcuno, si può dire..>
    Sperando che quel qualcuno sia qui e non se ne sia già andato, le serve il suo aiuto in qualche modo. L'uomo intanto parla di come abbia avuto fortuna nel trovare l'arma e questo a lei sfugge un sorriso sotto la sciarpa, come per prenderla con ironia a quella affermazione.
    <Già, proprio fortunata.>
    Un leggero sospiro e poi ripensare alle disavventure che l'hanno portata a trovarla e salvarle la vita. più che essere fortunata nel aver trovato la lancia è aver trovato Sitra ma questo non intende ammetterlo per niente, non sopportando che la Mezza Ascesa si pavoneggi per quello. Non vuole concederglielo. Continua ad ascoltarlo, sentendo parlare di fucili o armi del genere. Qualcosina ne aveva sentito parlare, però anche in questo fatto non sa molto se non le solite dicerie che fanno i mercanti del deserto riguardo cosa c'è al di fuori di Shurima. E di quelle armi beh, sa solo che sparano fuoco e fanno un gran chiasso, tanto che alcuni dicono di essere diventati sordi per alcuni minuti, una cosa un po' esagerata a detta di Serq.
    <Un'arma che ti uccide senza che tu la veda. Mh, questa cosa è interessante.>
    "Ti spiegherò più tardi com'è sono, almeno, ci proverò." Risponde alla donna, notando in seguito lo strano atteggiamento dell'uomo, che sembra entusiasmarsi alle varie descrizioni che da, con Serq particolarmente disgustata al solo immaginarlo. Inclina la testa e aggrotta la fronte, con il repentino cambio di voce e alla fine i vari insulti ai criminali. E infine ritorna con i piedi per terra e finalmente si presenta svelando il suo nome, Alcok, un nome facile da ricordare e alla ragazza le piace. Un punto in più per il tizio mascherato.
    <Alcok, bello.>
    Mormora sempre a bassa voce e timidamente, ma un po' meno di prima riuscendo a confidarsi con l'uomo, visto che non sembra di cattive intenzioni. Poi guarda che tende la mano verso di lei e rimane immobile per qualche attimo, forse non comprendendo subito il motivo del gesto oppure volendo vedere se anche quel braccio è di metallo, ma non è così. In seguito posa una parte della lancia che teneva con la mano sinistra, tenendola con l'altra e di scatto allunga la mano anche lei e gliela stringe. Rimane a fissare il polso, immersa nei suoi pensieri e confrontandolo con l'altra persona. E quasi il suo opposto, Alcok ha il braccio metallico a destra mentre Ray a sinistra, però nota qualche somiglianza. Insulta i criminali, considerandoli parassiti, parla in maniera molto dettagliata riguardo le armi da fuoco e della loro letalità. Forse...Alza lo sguardo verso Alcok, stringe ancora più forte la sua mano e si avvicina di più con la sua testa volendo osservarlo da più vicino.
    <Tu gli assomigli.>
    Rivolge stavolta senza alcuna timidezza o balbettio mostrando sicurezza e decisione nelle sue parole.
    <Conosci un certo Ray? Ray "Eagle" Lloyd.>
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    Re: [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da Blehic il Mer Giu 01, 2016 9:44 pm

    Mentre tiene la mano tesa nella direzione di Serq pensa a quello che lei gli dice “ Qualcuno…avrò colto nel segno? L’hanno abbandonata? Rapiti? Uccisi? Forse genitori, forse amici o conoscenti, o vuole solo trovare una persona in particolare. Inoltre…” < Ti piace il mio nome? Anche a me piace… > “ O cognome per meglio dire “  dice a voce bassa anche lui con un tono leggermente triste, nonostante tutto questo tempo, le cose che ha passato e i cambiamenti subiti, il vecchio Willoughby gli manca ancora, come se fosse il suo vero padre, ma non importa, è passato, il passato stesso in cui la sua debolezza gli è quasi costata la vita, la debolezza della sua carne…ma meglio non pensarci.
    La stretta lo coglie di sorpresa per un attimo mentre è immerso nei suoi pensieri, non se lo aspettava, eppure sembra che la ragazza sia più energica di prima, inoltre sta solo ora a guardare l’arma smontata in due parti “ Non male per un’arma Antica “ solo per un attimo ci pensa, per poi tornare a Serq, sente la sua mano stringere di più di prima, non dandogli fastidio, e alle prime parole alza un sopracciglio e fa una faccia stranita, l’unica cosa che cosa che la ragazza noterà è il verso confuso di Jeptha < mh? Assomigliare a ch-> viene interrotto dalla voce di Serq che continua a parlare domandandogli di una persona a cui dovrebbe assomigliare? < Ray “ Eagle” Lloyd? > dice con tono dubbioso mentre può osservare la ragazza da più vicino, il dispositivo sulla maschera diminuisce lo zoom facendo un rumore bassissimo ma la Shurimane potrà vedere da vicino, anche se non facilmente, qualcosa di interno che si muove nella lente più grande e di colore bianco con un cerchio nero al centro < mmmmh , perché ti ricordo lui? > fa una breve pausa andando a toccare con la mano non occupata il pezzo che dovrebbe corrispondere al posto dove dovrebbe esserci il mento, lo fa quasi inconsciamente, un’abitudine di quando sta cercare di ricordare qualcosa < mmmm, Non mi sembra di conoscerlo, è lui quel qualcuno che cerchi? > chiede curioso di chi sia questa persona che gli somiglia, ovviamente solo perché la maggior parte del corpo è nascosta dai vestiti altrimenti non crede che Serq penserebbe ancora che siano simili, anzi…potrebbe spaventarsi ancora di più…ma meglio lasciar stare per ora.
    Il sole comincia a essere più basso e nonostante ci sia ancora un’ora il buio della notte, il buio della notte di Zaun, sta per arrivare “ Chissà se gli piacerà o il contrario” le notti sono particolari lì, la città intera è piena di luci, esclusi i vicoli meno trafficati, illuminati ma in minore quantità, uno spettacolo di luci, diverso da quello di Piltover, non tanto per il fattore tecnologico ma più per la coltre di fumi che coprono quasi tutta la luce della luna, rendendo tutta la città più scura e facendo risaltare di più la luce artificiale.
    A Jeptha viene in mente tutto questo un’altra cosa gli passa per la testa < Dove pensi di dormire stanotte? Non ti consiglio di girare nelle ore notturne qui, la maggior parte dei criminali diventano attivi proprio durante quelle ore, tali schifosi ratti sono. Hai i soldi per un posto in cui riposare? Dormire per strada penso sia la cosa peggiore da fare oltre che davvero davvero una merda…> chiede in sequenza per poi affermare di nuovo l’ovvio con delle parole…che si potrebbero definire poco eleganti, anche se non crede sia a corto di soldi, Non ha l’aspetto di qualcuno affamato o assetato, ma è sempre meglio chiedere.


    Ultima modifica di Blehic il Gio Giu 02, 2016 9:41 pm, modificato 1 volta

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    Messaggio Da SickAnto il Gio Giu 02, 2016 4:50 pm

    Mano che rimane ancora stretta a quella di Alcok ed occhi dietro gli occhiali da aviatori ad aspettare pazientemente una risposta dall'uomo che sembra però un po' confuso dalla sua richiesta. Alla fine non riesce ad ottenere nulla, non lo conosce e questo un po' sconforta la ragazza ma se lo doveva aspettare dopotutto. Le domande che chiede sono ovvie dopo quelle sue affermazioni particolarmente strane. Nota il muoversi qualcosa nella sua maschera, al posto dove dovrebbe esserci l'occhio destro non comprendendoci molto. Saranno gli strani marchingegni che utilizzano qui, chi lo sa, tanto lei non ne capisce niente. Con la mano sinistra che tiene i due pezzi della lancia utilizza le lame per toccare l'avambraccio sinistro di Alcok, facendo alcuni ticchettii.
    <Ho notato che è di metallo, come lui, solo che ce l'ha in quello sinistro.>
    Ritira le lame da li, abbassando completamente il braccio e si morde il labbro inferiore per ripensare qualche secondo a ciò che deve dire e in seguito riprende.
    <Parli con molto disprezzo per criminali, descrivi dettagliatamente cosa fanno le armi da fuoco, forse hai anche la fissazione per le calibrazioni o cose così e...>
    Decide di fermarsi, dubbiosa se sia conveniente dirlo o meno, temendo che lui la prenda male. La presa con la mano sinistra si fa più debole, quasi a volerla lasciare e con l'altra, nonostante l'arma, si toglie la sciarpa beige rivelando dunque una parte del volto fino al naso, con la sua pelle scura segnata da una vita nel deserto. L'ha fatto semplicemente per far si di essere più chiara.
    <...e ho sentito un velo di tristezza prima nella tua voce...quasi nostalgico.>
    Abbassa il volto e molla definitivamente la mano di Alcok, ricongiungendola con l'altra e rimane in silenzio, pensando alle sue recenti affermazioni e in parte imbarazzata cerca di scusarsi in qualche modo.
    <S-scusami. Sono scemenze mie. Ah-ah-ah...>
    Ritorna per sua sfortuna a balbettare un po' e dal tono si nota l'imbarazzo, facendo si che le guance diventano rosse dalla vergogna, cerca di fare un lieve sorriso e mette una mano dietro la testa grattandosela.
    <Scemenze di una ragazza...>
    <Wow...che scena ecco...non voglio commentare.>
    Distrae lo sguardo per vedere cosa succede intorno e nota che la notte sta prendendo il posto del giorno e a suo parere le luci di quei pali di metallo non sono niente male, li trova carini e vede che la nube stavolta da un effetto piacevole, nonostante il cattivo odore. Rimane a bocca socchiusa, meravigliata e sorpresa di ciò, non aspettandosi che questo posto dove non dava segni di vitalità potesse dare questo panorama. Per quanto riguarda dove riposarsi per quella notte beh...
    <Sono abituata a vivere in tende. Però ho qualche moneta, anche se non so basti per pagare qui...>
    Ritorna con il volto verso Alcok, ancora rosso per la timidezza.
    <Potresti consigliarmi tu...se vuoi ovviamente.>
    Non conosce per niente il luogo e quindi non sa nemmeno dove trovare un edificio dove accolgono le persone e aggiungendo il fatto di come descrive la gente il signor Alcok, la situazione per lei è ancora più difficile.
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    Re: [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da Blehic il Gio Giu 02, 2016 11:35 pm

    Aspetta una risposta alle sue domande, qualcuno che gli somiglia? Cosa dovrebbe avere in comune? Non pensa che ci sia tanta gente con la maggior parte degli arti in metallo, ma non sarebbe possibile, la ragazza non riuscirebbe a notare le gambe di certo e anche il braccio è nascosto, che forse sia quello? Non lo sa ma per ora aspetta ancora con la mano stretta alla sua che si guardano…negli occhi? Non si potrebbe dire visto che hanno entrambi gli occhi coperti e anche la bocca, solo che una li ha coperti da occhiali e una sciarpa, lui invece da una maschera in metallo, una cosa leggermente diversa visto che non si capisce bene nemmeno dove siano o per meglio dire, sia il suo occhio.
    Vedendo avvicinarsi l’arma quasi scatta col braccio indietro a prendere il manico di Muramasa alla fine notando che lo tocca soltanto e quindi interrompe il movimento a metà e ritornando nella posizione di prima < Il braccio? > si guarda la mano destra < Oh, lo hai notato…Quindi anche questo Ray ha un braccio meccanico…> dice pensieroso ascoltando il seguito “ Maneggia armi, descrive i criminali con disprezzo sapendo descrivere bene le armi da fuoco e fissato con la calibrazione…mmmm…che sia? “ < Un cacciatore di taglie? E’ quello il suo lavoro? > “ Abbiamo in comune anche quello? “ dice curioso alternando pensieri e parole < Comunque le armi erano il mio campo di lavoro una volta, ovvio che debba essere preciso nella taratura e nella realizzazione anche se non parlo esattamente dello stesso tipo di armi…ma lasciamo stare…> dice con voce fredda.
    Il suo umore non migliora a sentire il seguito dopo che vede la ragazza togliersi la sciarpa e mostrare parte del suo volto, chissà come reagirebbe a vedere il volto di un uomo come Jeptha, poco ma sicuro che in ogni caso che il cacciatore di taglie non si leverà la maschera per nessun motivo di fronte a lei o a chiunque altro < Ah…non era niente…solo vecchi fantasmi…fantasmi…ahaha> dice freddamente con un’ultima risata dal tono ironico e leggermente strano, come se per quel poco tempo in cui ride perdesse il senno “ Cosa penserà di me il vecchio? Ma che importa, ora è solo un mucchio d’ossa in una bara, nient’altro… “ pensa continuando la risata ancora un po’ per poi smettere quasi non rendendosi conto  per quegli attimi che Serq è ancora davanti a lei e gli ha lasciato la mano, con ancora la mano sospesa, riprendendosi la ritira veloce di fianco < Oh , in tende? Una vita particolare la tua. I soldi li hai, almeno non dormirai per strada con i ratti, buon per te > nota il rossore sul volto della ragazza e sorride “ Cavolo è davvero timida “, si volta vero i negozi per poi guardare più in fondo verso una delle strade secondarie in cui svolta quella principale < mmmh > ne guarda un’altra < credo ci sia una taverna non molto lontano da qui, non troppo costosa, ti faccio strada, forza da questa parte. > dice cominciando a camminare e facendogli segno di seguirlo con la mano sinistra.
    Da dietro la ragazza potrà notare meglio i manici blu scuro delle spade, agganciate alla parte finale dell’impugnatura  per mezzo di un incastro fatto in un metallo dal colore bronzeo, scendendo con lo sguardo noterà anche il fodero in metallo nero, con rigatura centrale a fare un piccolo rilievo, la parte sinistra del fodero una leggera curva che forma un pezzo di un cerchio che si ferma a meno di metà dal formarne uno, legato da cinghie marroni al busto di Jeptha con una lunghezza non da poco sembrando sicuramente pesante,  in parte al fodero una sacchetta nera con cuciture grigie e bianche, piena di qualcosa, tenuto sulla spalla sinistra.
    Mentre cammina si guarda intorno, quasi volesse notare ogni dettaglio della strada, arrivato alle vie secondarie svolterebbe a destra dopo alcuni secondi a guardare fisso, quasi incantato la strada, alcuni suoni metallici si sentono mentre cambia lente, quella verde, visore notturno, alcune ombre ci sono già e vuole evitare sorprese, dopo i secondi passati la lente ritorna a quella precedente, bianca con il centro nero, e continua a camminare.

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    Messaggio Da SickAnto il Ven Giu 03, 2016 5:35 pm

    Alcok sembrava una persona molto gentile e che offrisse aiuto senza problemi, cosa che in apparenza sembrava quasi impossibile, ma Serq proprio per queste è molto felice di essersi sbagliata sul suo conto o almeno spera che non la stia ingannando, non si sa mai che potrebbe volerla fregare per rubargli l'arma e quindi, essere sempre prudenti non fa male. Intanto mostra all'uomo un enorme sorriso e gli occhi di color giallo oro che brillano attraverso le scure lenti degli occhiali.
    <Oh, un taverna...beh, sempre meglio di niente.>
    Almeno non dovrà dormire in mezzo alla strada o incapparsi in luoghi ingannevoli, dando dunque fiducia in Alcok cosa che invece a Sitra continua a non piacergli, nonostante ha un certo interesse ma poco in fin dei conti. Segue l'uomo dalla maschera di ferro standogli dietro a pochi centimetri da lui e nota sotto i suoi occhi quel che sembra un'arma o la parte superiore di essa. Spada? Questo vuol dire che la città è bella pericolosa come le è stato descritta da lui. Non deve essere di certo bello vivere qui...oppure l'avrà possesso per nostalgia riguardo il suo vecchio lavoro. Però ora ricorda che aveva già fatto una domanda che lei aveva del tutto ignorato non essendone resosi conto, troppo spensierata com'era in quel momento.
    <Ah! che sbadata! Avevi chiesto se Ray è un cacciatore di taglie.>
    Prende una piccola pausa, posando le mani dietro la schiena, tenendo sempre la lancia  di nuovo divisa, giocandoci un po' con le sue lame sbattendole tra di loro per creare de suoni a tempo.
    <Sì, fa quel mestiere, oltre al mercenario eeee "altro". Non mi ha mai voluto dire che cosa intendesse.>
    In seguito gonfia le guance e sbuffa quasi infastidita dal mistero e mormora fra se.
    <Stupido tizio di Bilgewater...>
    Il fatto che le avesse chiesto il lavoro di Ray, l'aveva fatta riflettere qualche istante.
    <Dunque anche tu fai o facevi qualcosa del genere?>
    Poco dopo la risposta che riceverà decide di rimanere in silenzio continuando a seguire Alcok, alternando lo sguardo tra la zona che stanno percorrendo e lui. Appena decide di mettersi al lato destro dell'uomo nota i rumori e cambiamenti del colore dal bianco al verde e viceversa. "E' uno strano ma fighissimo aggeggio. Chissà a cosa serva." Pensa tra se e se, ritornando in seguito ad osservare l'armi ed il suo fodero, apprezzandone un po' l'estetica.
    <Ti reca disturbo o posso sapere il perché hai il volto di metallo?>
    Chiede sia per rompere il silenzio che c'era e sia per la curiosità che voleva dissetare. Nella testa le vengono in mente svariati motivi per la maschera, ma la maggior parte sono stupidi e vorrebbe avere la verità che semplici dubbi. Sitra per tutto quel tempo sembra essere stata assente, del tutto disinteressata a riguardo o forse attratta da qualcos'altro che considera di primaria importanza.
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    Re: [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da Blehic il Sab Giu 04, 2016 1:58 pm

    Continua a camminare a passo fisso e regolato, a ritmo preciso e mai diverso quasi fosse un orologio, gli piace fare così, regolarsi su ritmi precisi, lo aiutano a pensare.
    < Sempre meglio che dormire in mezzo ai cartoni e sul cemento freddo direi. C’è tanta gente che vive così qui, la città dei privilegi si chiama così per un motivo. > dice spiegando con tono leggeremente disgustato ma cosciente di come stanno le cose in quella città da cui vive da sempre. Passando i negozi a qualche metro di distanza si possono notare un barbone con un piattino in metallo e un cartello *Qualche soldo per mangiare* c’è scritto, < Che ti dicevo > dice ruotando la testa verso il mendicante fermandosi un attimo, per poi proseguire guardando avanti.
    Quasi è infastidito aspettando una risposta “ Quanto ci mette a rispondere? “ è fin troppo curioso per essere paziente fino alla risposta tanto che parla ancora < Allora per l-> viene  interrotto dalla risposta “ Finalmente. Quindi ci ho preso. Ma l’ha tenuta all’oscuro, magari come mercenario fa pure l’assassino pagato per quell’immondizia degli industriali “ stringe i denti pensandolo “ Ma calma, meglio non arrivare a conclusioni affrettate. Anche se la gente di Bilgewater non ha una bella fama. “ ci ragiona su quasi non sentendo la domanda della ragazza < ah? Cosa? > dice per poi riprendersi < Il mio lavoro attuale è ammazzare i cattivi. > dice misterioso con un sorriso sulle labbra, non gli dispiacerebbe descrivergli il piacere di tagliare gli arti o crivellare un criminale di colpi di fucile, ma meglio astenersi, si trattiene per non far fuggire via la ragazza, dopotutto non sa come reagirebbe se sapesse quello che fa, ma lei è un’innocente non ha nulla a che fare con il suo lavoro quindi meglio andare sul vago.
    La strada è tutta dritta dopo la svolta a destra, ai lati della strada si noterebbero ancora alcuni negozietti tra i quali una gioielleria, con esposti vari oggetti in oro, e una panetteria da cui esce un leggero profumo di pane appena sfornato.
    Le persone cominciano ad essere di meno a girare nonostante i negozi siano ancora leggermente affollati.
    < mhh? > la domanda non lo sorprende, in effetti molti se lo chiederebbero, la sua maschera, il suo secondo volto < Il mio > alza le mani per fare le virgolette gesticolando < “ Volto di metallo “ ? Diciamo che lo considero come secondo volto, diciamo così > risponde rimanendo sul vago e misterioso mentre abbassa le mani, seppur non gli dispiaccia la sua compagnia, rimane sempre una straniera, non andrà a rivelare i propri segreti della progettazione della sua maschera e del motivo per cui non vuole far vedere il suo volto a nessuno, quelli devono rimanere segreti, forse solo a qualcuno lo rivelerebbe, qualcuno che non vede da molto tempo…
    Cammina ancora con calma regolata < E i tuoi occhiali? Non mi sembrano essere dello stesso stile dei vestiti, insomma non sembrano provenire dalla stessa cultura, potrei saperne l’origine? > chiede cercando di cambiare argomento < E tu come ti guadagni da vivere? O guadagnavi? Sono tutt’orecchi > dice con una piccola risata pensando che con la maschera sembra quasi che non le abbia.

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    Re: [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da SickAnto il Sab Giu 04, 2016 4:43 pm

    Cammina cammina e ancora, cammina, non di certo in modo regalare, qualche volta fa alcuni saltelli per ammazzare il tempo e la noia. Al vedere quel pover'uomo non può far altro che compatirlo e provare pietà, mettendo tre monete sul piattino di metallo e salutarlo agitando lievemente la mano, donandogli anche un sorriso mentre raggiunge Alcok che aveva ripreso la marcia. Per quel che sta sapendo sull'uomo sono cose un po' prevedibili, non aveva di certo pensato che elimina specificamente i cattivi, però l'idea era più o meno quella, uccidere gente, insomma, con quel volto...In seguito si distrae non di certo per la gioielleria che le importa poco ma dall'odore di pane appena fatto provenire proprio dal negozietto, facendole venire la fame e in effetti non è da poco che ha mangiato, però meglio lasciar perdere e andare il prima possibile nella taverna, tanto è anche affollato quindi ci impiegherebbe troppo tempo e non sa se i soldi le bastino. Ritornando ad Alcok, rimane particolarmente delusa che infastidita riguardo la risposta sulla maschera, mugugnando un po', gonfiando le guance e socchiudendo gli occhi mentre lo osserva, come per dare poca fiducia in quelle parole.
    <Mi accontenterò. Per ora.>
    Esclama come se avesse fatto una sorte di minaccia al'uomo, ovviamente in maniera scherzosa e non seria, però le dava molto fastidio non sapere il vero motivo. Quando le viene chiesto l'origine degli occhiali che porta, all'inizio non voleva rispondergli per dispetto ma poi considerandolo un gesto stupidamente infantile, accontenta la curiosità dell'uomo.
    <Me li ha regalati proprio Ray, senza nemmeno che glieli chiedessi.>
    Prende una piccola pausa, toccandosi gli occhiali e distaccandoli per pochi attimi, per poi riposizionarli per bene.
    <Ha detto che provengono da un piccolo negozio di un suo caro vecchio.>
    Chiude gli occhi e fa le spallucce.
    <Così pensando che li considera di enorme importanza, li tengo con molta cura. E poi sono belli, non li cambierei nemmeno per una montagna d'oro.>
    Fa un lungo sospiro, ricordando il giorno in cui è stata salvata e liberata da una vita di schiavitù, per poi essere interrotta all'improvviso da Sitra dalla voce molto strana del suo solito, tipo come se fosse docile come una bambina.
    <Serq, un giorno...visitiamo quel negozio di oggetti antichi...per favore.>
    "Allora sei viva...comunque va bene, ne approfitteremo mentre restiamo qui."
    La Mezza Ascesa sembra essere ritornata silenziosa a quella frase, inesistente come lo è stata in questa serata, molto strano si può dire a parere della ragazza ma lascia stare, per lei è meglio che non la tartassa, una gioia per la sua testa. sbadata com'è si è dimenticata di rispondere all'altra domanda di Alcok e ritornando verso di lui, inclina la testa come segno di perdonarsi.
    <Scusami, mi ero persa tra alcuni pensieri venuti in mente in quel momento.>
    E ritorna l'imbarazzo mostrando di nuovo le guance rosse come un pomodoro, distogliendo lo sguardo verso i vari negozi e rispondere intanto all'uomo.
    <Comunque si può dire che faccio la vagabonda per ora. Prima vivevo con la mia famiglia in una tribù, eravamo dei nomadi mercanti maaaaaaaa per alcuni eventi...beh...è una storia lunga...>
    Non ha di certo superato del tutto la perdita del padre, cosa che è avvenuto da pochi mesi e le fa male il cuore non aver potuto fare niente in quel momento, sentendosi inutile. Per poco non piangeva ma riesce a trattenere le lacrime, facendo notare un velo di tristezza nel suo volto nonostante cerca di nasconderlo con un sorriso.
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    Re: [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da Blehic il Mar Giu 07, 2016 2:58 pm

    Il percorso continua ancora. Continuando a camminare anche il tempo passa e le piene ore notturne si avvicinano, insieme ai criminali attivi in quelle ore, nonostante siano in una strada ancora trafficata quindi a rischio ridotto.
    Ogni tanto volge lo sguardo indietro per guardare la ragazza, che lo segua e che non vada a guardare in vicoli bui che ogni tanto si vedono ai margini della strada, tra alcuni edifici, stradine poco illuminate e strette, ce ne sono molte nella città, ma se ne vedono in minor quantità in quella strada.
    Passano davanti a un negozio di armi a energia Hextech, in vetrina è esposto un fucile di buona fattura, si potrebbe dire il fiore all’occhiello del negozio, Canna singola, di media lunghezza con mirino a croce in ferro, caricatore sotto di grosse dimensioni, dove c’è l’otturatore si vede qualcosa di brillante che illumina quella parte, colore azzurro che traccia una linea dall’otturatore, passando sopra l’impugnatura col grilletto, fino al calcio in legno esterno con pezzi meccanici interni non visibili. Il fucile esposto è comunque al sicuro da attacchi esterni dietro a delle sbarre nere, interne del negozio, in questo modo l fucile è al sicuro e può essere ammirato da chi osserva fuori.
    Alcok si ferma un attimo a guardarlo pensando che quel colore acceso gli ricorda quello che si intravede dalle piastre del suo cuore, ma pensa ad altro, altri progetti accantonati… Quasi non si accorge di essere fisso a guardarlo non sapendo la reazione della Shurimane < Oh scusa, ero distratto, comunque quella è un’arma da fuoco, anche se da queste parti le armi funzionano diversamente da quelle di Bilgewater, usiamo un’altra fonte di energia, per dirla semplice.> fa una pausa < comunque, non voglio spiegarti tutto sulle armi quando potrebbe non interessarti. > ricomincia a camminare < Hai detto di essere una vagabonda per ora, se non vuoi parlarne di cosa è successo alla tua tribù fai pure, non sono uno che adora sapere tutto sulle vite altrui, se posso saperlo non mi dispiace, sono curioso, ma non fissato…comunque…> si gira e si avvicina al suo orecchio < Diciamo che…non sei l’unica a sapere che significa rimanere soli…> detto con voce gelida, successivamente si gira di nuovo e ricomincia a camminare, il posto oramai è vicino e non molto lontano dalla loro posizione si può scorgere un cartello di una taverna “ The Charging Battery” nome stravagante, di per sé il posto è frequentato da non troppa gente, i prezzi sono bassi pure per questo, Il cartello è appeso con due chiodi, sopra la porta, e con due luci al neon hai lati, color verde acceso.
    Jeptha nota l’insegna e alza lo sguardo indicando la luce verde del cartello appeso
    < Ecco è lì >
    dice guardando Serq
    < Quello è il posto che ti dicevo, dormirai lì, non è costoso >

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    [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da SickAnto il Mar Giu 07, 2016 7:39 pm

    Volge lo sguardo costantemente verso i dintorni della zona, cercando di non sfuggirle alcun dettaglio così almeno per memorizzare quando deve circolare in città per questi giorni. Lancia sempre divisa in due e tenuta tra le mani dietro la schiena, con qualche volta sbatte le lame. Sciarpa che viene tenuta sopra il mento con la bocca e occhi che si posano a volte verso Alcok, rimasto un po' in silenzio dopo aver accennato al suo vagabondare. L'uomo si ferma e sembra accorgersene della sua presenza in seguito e quando si scusa Serq gli rivolge un lieve sorriso, mostrando alcuni denti superiori. Gira ripetutamente lo sguardo a cercare il fucile descritto da Alcok, visto che non gliel'aveva indicato e a prima impressione non sapeva com'era o più o meno non si ricordava la forma. Aveva solo visto una volta di sfuggito quello di Ray. Riesce infine a trovare dov'era l'arma e osserva attentamente i dettagli, sebbene non ne capisca molto. "Fonte di energia. Aah." Inclina la testa verso destra e rimane attratta dalla una specie di luce che brilla parte dell'arma, cosa che la fa pensare e rimanere sorpresa. Non comprende come sia possibile che un arma si illumini, sopratutto di notte, a meno che non sia qualche magia come lei che a volte riesce a rendere più brillanti gli occhi e raramente le lame della lancia...che si deve ancora allenare per usarla decentemente. Riprende a camminare rimanendo al fianco destro di Alcok e dopo che lui finisce di palare, stava per aprire bocca ma la frase in seguito che le viene rivolta dietro l'orecchio la fa rimanere un po' spiazzata. Non tanto per quel che le viene detto perché un po' aveva intuito il suo essere solitario e nemmeno per la freddezza che esprime, ma non capisce il motivo di per se e lo scopo. Falla sentire di sollievo è da escludere visto tono. Farla spaventare nemmeno perché non ci vedeva il senso dopo che la stava aiutando. Ci pensa e ripensa senza riuscire ad arrivare a nessuna conclusione. Forse per compressione. Forse. Un uomo davvero strano, molto molto strano. Rimane con la bocca socchiusa a guardarlo per tutta la camminata, dove stanno raggiungendo finalmente la taverna che lui aveva consigliato. Osserva il cartello ben visibile in lontananza grazie alle luci verdi che emana e cerca in qualche modo quel bizzarro nome scritto sopra di esso.
    <T-thè Kharghing Ba-a-atteri...?>
    Non è per niente sicura di aver letto giusto però le sembra un nome da idioti e rimane in certi sensi stranita. Non riesce a notare nit'altro di particolare in quel posto ma sembra decente o ci spera. Ritorna un po' confusa verso Alcok, sperando che dia alcune informazioni positive su di esso.
    <Tu lo conosci per bene? E come si mangia in caso? E la gente del luogo?>
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    Re: [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da Blehic il Gio Giu 09, 2016 2:12 pm

    Rimane fermo e ascolta la pronuncia pessima della ragazza, fa una piccola risata per poi guardarla in volto < The Charging Battery, hai una pronuncia bizzarra, sarà perché vieni da un altro paese, anzi è sicuro. > dice passando lo sguardo da lei al cartello < Io…si…diciamo che conoscevo i genitori del gestore attuale, ora vengo qui, poche volte, per motivi personali, ma è ancora un buon posto in cui andare se non si vuole spendere tutto quello che hai in tasca. Il cibo è buono, solo non aspettartelo di prima qualità…si mangia…con coltello e forchetta…nel tuo paese come mangiate? La gente del luogo…beh, diciamo che non sono cattivi > “ Altrimenti li ucciderei” < ma di sera a volte c’è gente ubriaca, ma non fa male a nessuno > più che altro ha sentito voci, ci andava tempo fa, quando era ancora uno scienziato, ha parecchi anni eppure c’è ancora gente che ci va, non in quantità altissima ma per quei suoi clienti sono fedeli e aiutano a far venire altra gente, ci andava sempre prima di quello che era successo a lui e al suo corpo oltre che la sua mente, ai tempi erano i proprietari una coppia adulta con un figlio, genitori entrambi sui 40 anni che ora, da quel che ha sentito, non lavorano più e hanno lasciato la gestione della taverna al figlio ormai cresciuto.
    Resta fermo ad osservarla per poi ricominciare a camminare < forza, ancora poco e potrai riposarti > “ E io andare a continuare i miei progetti “ sta perdendo troppo tempo lì, preferisce poterla lasciare al posto e andarsene, sarà pur un giorno “ Libero” ma non gli piace comunque spendere troppo tempo per fare da guida turistica a una straniera, anche se non è la solita turista.
    Arrivato davanti guarda la porta e poi la ragazza < Eccoci > gli apre la porta, dalla porta si potrà vedere già diversi tavoli in legno con gente seduta, alcuni liberi, c’è gente che beve birra e altra che si gode un pasto, e in fondo si può notare un bancone con un uomo abbastanza giovane, si potrebbe dedurre su circa 20 anni, alle sue spalle, poco visibile, una parte del muro bucato con un arco e dietro di esso una persona, probabilmente il cuoco, che prende gli ordini dei tavoli dal giovane.
    In fondo nell’angolo a sinistra c’è una scala, probabilmente per chi vuole salire e dormire in una delle stanze al piano superiore.
    Jeptha la guarda nuovamente < se vuoi mangiare vai al banco e ordina, o se vuoi solo una stanza chiedi solo quella. Io devo andare. Buon soggiorno in questa città. > Detto questo si incammina per la strada, alzando la mano in segno di saluto, se non verrà fermato pian piano si allontanerà fino a sparire dietro un angolo.
    Ha altre cose da fare ora, con i pezzi presi al negozio potrà ultimare la sua ultima arma creata, ancora in prototipo, e finalmente…potrà testarla come si deve su qualche criminale…[Exit non fermato]

    SickAnto

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    [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da SickAnto il Gio Giu 09, 2016 10:23 pm

    Il "The Charging Battery"? Nome ancora più strano di come l'aveva pronunciato prima ma poco importa, basta che sia un buon posto e Alcok fortunatamente lo conferma, soddisfacendo le domande chieste dalla ragazza. Si mangia pure in maniera decente, la gente del luogo è apparentemente buona. Bene, molto bene. Almeno è stata portata in un luogo non poco raccomandabile, basta che deve stare attenta la sera come ha detto l'uomo. Per quanto riguarda su coltello e la forchetta non avrà di certo problemi, anzi è curiosa cosa preparano in questa città.
    <Beh ecco, di solito noi utilizziamo le mani. E' una rarità avere utensili per mangiare e c'è chi dice siano oggetti maledetti dai demoni o cose così, sai le varie ciarlatanate. Ma tanto la maggior parte dei nostri piatti non c'è la difficoltà di mangiarli senza quei utensili.>
    Prende una piccola pausa e alza le spalle.
    <Di solito non cuociamo gli alimenti e penso che ne comprendi il motivo. Quindi li consumiamo prevalentemente crudi o essiccati.>
    Con il caldo che fa li, piatti tendenzialmente caldi non sono di certo una grande cosa, solo zuppe, stufati e raramente degli arrosti. In seguito ricomincia a camminare sempre accanto ad Alcok, annuendo con la testa alle sue parole, riunendo intanto le due parti dell'arma e osservandola per qualche minuto. "Di sicuro darò molto nell'occhio." Pensò fra se, continuando ad osservarla fino a quando non arrivano davanti alla porta. Quando le viene gentilmente aperta da parte dell'uomo, inizia a guardare da una parte all'altra il locale, rimanendo sia un po' incuriosita che sorpresa, notando la grande differenza con le taverne dei villaggi dove sostava di solito. Dopo qualche secondo ritorna con lo sguardo verso Alcok, sorridente, sentendosi soddisfatta di come sembri messo il luogo ma sopratutto felice di aver incontrato una persona del genere, sebbene l'apparenza possa ingannare le intenzioni.
    <Ti ringrazio, Alcok, sei stato di grande aiuto e anche una brava persona. Buona serata e arrivederci.>
    Fa dunque per salutarlo alzando e agitando la mano, per poi girarsi e entrare nella taverna ma si sofferma subito dopo, ricordandosi di una cosa. Si rigira e rincorre l'uomo dal volto di metallo.
    <A-aspetta!>
    Gli grida, cercando di avere le sue attenzioni e anche cerca di afferrarlo e fermarlo per la giacca nera. Appena lui le volgerà lo sguardo, Serq, con le guance rosse dall'imbarazzo e il volto verso il basso, inizierà a parlargli un po' con il tono basso e balbettando.
    <E-ecco...posso...sapere...>
    Si ferma, non riuscendo a continuare la frase, le parole sembrano non voler uscire dalla sua bocca. Forse sarà per l'imbarazzo o perché pensa sia inconveniente ma sta avendo molte difficoltà nell'esprimersi in quel momento. Si gratta una guancia con l'indice della mano sinistra, visto il nervosismo e morde il labbro inferiore.
    <Stai facendo una richiesta di matrimonio? Congratulazioni allora.>
    <Non metterti in mezzo...>
    Risponde a Sitra, che sembra essere ritornata più rompiscatole di prima, mormorando in maniera molto bassa per evitare che lo senta. Rialza il volto osservando l'uomo e cerca di farsi coraggio, alla fine non è niente di granché ma si vergogna lo stesso.
    <Di solito non sono gli uomini a fare queste proposte? Aaah, i giovani d'oggi...>
    <Stai...zitta...>
    Stavolta il tono è accidentalmente più alto e molto più nervosa per via della Mezza Ascesa. Chiude dunque gli occhi, prende un lungo respiro e riesce finalmente a far uscire le parole che voleva.
    <POSSO SAPERE DOVE ABITI?>
    Domanda...urlando...di certo avrà attirato le attenzioni di qualcuno li vicino, allarmando inutilmente le persone e nei peggiori dei casi rompere i timpani di Alcok.
    <Oooooh finalmente ti sei decisa! Sono commossa...la mia schiavetta si sposa.>
    Detto ciò, Serq riprende il fiato visto la richiesta a squarcia gola e cerca di ricomporsi, ponendo le mani davanti tutta arrossita in faccia dalla vergogna.
    <Beh, sai a te interessa la lancia da quel che ho capito, potrei dunque dirti altro a riguardo e poi devo sdebitarmi in qualche modo!>
    Cerca di dare un motivo di ciò e della sceneggiata appena compiuta, con una parlantina molto veloce che quasi le parole sono poco scandite e chiare.
    <E sei l'unica persona che conosco e anche quella che mi possa fidare qui...alla fine non ho la certezza se Ray sta ancora in giro o se n'è già andato...>
    Stavolta parla più lentamente e in maniera più bassa, non volendo propriamente ammetterlo.
    <Ti prego...>
    Esclama infine, con mota timidezza e guardando il volto di metallo di Alcok sperando di ricevere anche questa volta una risposta positiva.
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    Re: [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da Blehic il Sab Giu 11, 2016 12:19 pm

    “Una brava persona” Gli sfugge una piccola risata mentre sorride sotto la maschera “ solo perché non mi conosce bene”. Continua a camminare mentre abbassa la mano, immerso nei suoi pensieri “ Che posto particolare il suo paese, mi spiace non poter sapere di che metallo è composta a lancia e la lavorazione, sembra robusta per avere una lama non troppo spessa, ma forse è solo un’impressione. Meglio tornare ai miei proget-“ i suoi pensieri vengono interrotti dal grido della ragazza < uh? > dice spontaneamente mentre questa lo ferma tenendolo per la giacca. Si gira quasi di scatto, non gli piace essere preso di spalle. Guarda il volto rosso della ragazza mentre questa balbetta a bassa voce < Sapere…cosa? > chiede stranito dalle sue azioni, pensava non che gli fosse passata la timidezza e invece…dice qualcosa di incomprensibile sotto voce dopo essersi grattata la guancia con l’indice sinistro “ Cosa vuole ora? Non ho altro tempo da perdere “.
    Alza il volto prima rivolto a terra < Stai zitta? A chi ti riferisci? > “ La situazione si fa strana, come se non lo fosse dall’inizio…” attende una risposta per poi sentirla urlare, l’audio che arriva dai microfoni esterni gli arriva diretto ai timpani, porta indietro la testa infastidito da un urlo così forte da così vicino.
    Alcune persone che passano li guardano stupiti. Dentro al locale alcuni guardano fuori dalla porta, che notano ora aperta e li guardano. Alcok sospira mettendosi una mano sulla maschera dove dovrebbe esserci il suo occhio sinistro nascosto coprendo anche il congegno del visore. E’ non poco sorpreso di una tale reazione della ragazza e per la sua domanda “ Dove abito…”, intanto lei continua a parlare, normalmente stavolta, e infine lo guarda direttamente sulla maschera “ ahhh Alcok, ti sei messo in un bel pasticcio “ pensa, mentre la guarda togliendo la mano dalla maschera, casa sua secondo molti è disabitata, nonostante l’abbia reclamata, ma molti pensano che sia ancora morto ed è meglio così, sperando ci sia anche Grooms tra questi, dare la posizione della sua casa potrebbe essere rischioso, non perché eventuali criminali cerchino di saccheggiarla, verrebbero uccisi prima di arrivare alla porta, ma perché sospetta ancora che quell’industriale possa attaccarlo, e poi lei vedrebbe tutti i suoi progetti, anche se li potrebbe mettere via vedendola arrivare. Ci sono lati negativi ma uno positivo ma incerto, la lancia, poterla studiare sarebbe interessante per un suo prototipo futuro che vorrebbe realizzare ma che per ora è solo un progetto futuro.
    “ Cosa fare?” lui è un solitario, sta meglio da solo che in compagnia e averla sempre lì potrebbe dargli molto fastidio oltre che fargli perder tempo < mmmmm…> pensa e ancora pensa, alla fine viene da fuori però probabilmente una volta finito quello che ha da fare qui se ne andrà, e la lancia gli interessa, vuole vederla all’opera. Una straniera non si immischierebbe con gli affari di Grooms oltre che probabilmente Grooms lo crede morto ancora, forse vale la pena rischiare, nel caso la sua casa possa essere a rischio potrà sempre ricorrere al piano B, a cui lavora da quando è tornato a casa sapendo che quella sua casa potrebbe ritorcersi contro di lui.
    “ Nel caso mi mentisse o scoprissi qualche dispositivo come un microfono o un trasmettitore su di lei, posso sempre ucciderla…sarebbe una criminale come loro, vedere il sangue di una straniera sarebbe interessante, chissà…sarebbe divertente… “ sorride malignamente sotto la maschera, sorriso che svanisce subito dopo, mentre scuote leggermente la testa “ No, è una innocente, non credo mi tradirà, non sembra essere la più adatta delle persone per mentire, oltre che…” si guarda attorno vedendo la gente ancora a guardarli che distolgono lo sguardo appena notano la maschera tramite qualche riflesso metallico della luce “ Se qualcuno vuole fare il doppio gioco, dubito abbia delle reazioni così…particolari…meglio definirle particolari .”
    Dopo qualche minuto di riflessione si decide a rispondere dopo un lieve sospiro < Insomma, vuoi sapere dove abito per avere qualcuno che ti aiuti per continuare la ricerca, visto che non sai nulla sulla città, è così? > dice avvicinando il volto metallico a quello rosso della ragazza < Se ti spiegassi a voce protesti scordarlo…> si guarda in giro, oramai nessuno li guarda, ognuno ha ripreso a fare i suoi impegni e nel caso di quelli nella taverna, tutti hanno ripreso a mangiare e alcuni a bere.
    Mette la mano metallica, coperta dal guanto, nella tasca destra. Ne tira fuori un congegno metallico, simile a una bussola per la forma, colore argentato con disegni incisi nel metallo di ingranaggi, mette la mano in orizzontale con il palmo aperto davanti a Serq < Questa è una specie di bussola > gira tre volte un anello di lato e lo tira facendo fuori uscire un pezzo sferico a cui è agganciato l’anello attaccato anch’esso a un pezzo metallico che fuoriesce dopo la sfera, per una lunghezza totale di 5 cm < Così si apre > dice spiegando. Fatto questo il congegno si apre svelando un piccolo schermo nero con al centro una croce gialla con segnate delle lettere * N,S,E,O* con tacche ai bordi, fino a qui sembra solo una bussola particolare ma qualcosa lampeggia a un bordo dello schermo della “ Bussola “ con un colore verde acceso < la croce indica sempre i punti cardinali, li sai no? > continua indicando il lampeggio che guardando meglio si può notare che ricorda vagamente una freccia < Questo indica in che direzione si trova la mia casa. Capito? > chiede come farebbe un insegnante a una allieva, aspettando ulteriori domande.

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    Messaggio Da SickAnto il Sab Giu 11, 2016 5:23 pm

    Mentre aspetta di ricevere una risposta, da rapidi occhiate a destra e a sinistra, notando di essere al centro dell'attenzione, cosa che preferisce evitare assolutamente non amando la situazione visto che la rende molto a disagio, sopratutto in una città a lei praticamente sconosciuta. Ha fatto chiaramente una cavolata urlare in quel modo, cosa che poteva benissimo evitare se non fosse per la sua timidezza. Decide di ignorare gli sguardi delle persone, concentrandosi verso Alcok, ancora pensieroso che sembra riflettere sulla risposta. Fa un altro sospiro e le pone una domanda che lei conferma facendo su e giù con la testa, non proferendo alcuna parola per via della vergogna che ha ancora. Lui si avvicina col volto al suo, aumentando l'imbarazzo della ragazza e mentre ascolta il resto che ha da dire e il suo volto che si allontana e gira per controllarsi intorno, da uno sguardo anche lei, notando che ormai la gente sembri essersi disinteressata di loro due, forse spaventate dalla maschera metallica di Alcok. Ritorna da lui e osserva l'oggetto che ha tirato fuori, un po' meravigliata dai tratti e l'aspetto in se. Capisce che è una bussola, anche se diversa da quelle classiche del suo paese, che in contro a questa sono meno curate e di certo non d'argento. Sta molto attenta mentre viene azionata l'apertura con l'anello e rimane incuriosita dal marchingegno che viene applicato, volendone sapere sempre di più. Forse, imparare qualcosa qui non è una brutta idea.
    <Mi ricorda un metodo simile a qualche altro oggetto.>
    Commenta la Mezza Ascesa, non rimanendo di certo in disparte visto che quella bussola ha reso Alcok più interessante sotto i suoi occhi.
    <Sì sì, tranquillo. Li conosco, sennò non riuscivo a mappare zone e costellazioni.>
    Risponde Serq alla prima domanda dell'uomo, con molta leggerezza e ormai abbandonando la timidezza e vergogna che aveva qualche minuto fa. Il suo sguardo poi cade verso la luce lampeggiante verde che sembra essere a forma di freccia, rimanendo sempre più affascinata.
    <Ho capito. E' come una classica bussola ma invece di indicare sempre Nord-Sud, indica casa tua. E' interessante.>
    Da un'occhiata da più vicino e prenderebbe l'oggetto se Alcok glielo permettesse, alzando in seguito lo sguardo sorridente rivolto verso la maschera di metallo.
    <Ti ringrazio di nuovo. Stavolta penso di non doverti chiedere più niente, a meno che non devo sapere altro.>
    E' molto felice di come sono andate le cose alla fine e che Alcok sia una persona molto gentile e paziente con lei.
    <Ti chiedo scusa per il tempo che ti ho preso. Comunque credo che ormai i saluti sono definitivi. Arrivederci.>
    Detto questo in maniera molto allegra, china lievemente il capo come segno per scusarsi e si gira verso la taverna, incominciando a incamminarsi se non verrà fermata e salutando con la mano in allontananza, dandogli pure un ultimo sguardo prima di entrare nel locale. "Glielo dirò la prossima volta".[Exit se non viene fermata]
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    Re: [30/05/2016] Entrata di Zaun

    Messaggio Da Blehic il Mar Giu 14, 2016 4:31 pm

    Aspetta una risposta “ Spero ne valga la pena” pensa mentre aspetta.
    Gli viene in mente il passato pensando a quella bussola, piuttosto vecchia eppure la tiene con molta cura, dopotutto ne ha solo due, e l’altra è a casa “ Forse non dovrei, ma dopotutto non mi serve, anche se…penso gli chiederò di ridarmela una volta che conosce la strada…” continua a pensare.
    La ragazza spiega quello che ha capito e lui fa un cenno di assenso con il capo < Indica sempre i punti cardinali la croce, ma la luce indica sempre casa mia, fa entrambe le cose > dice mentre Serq prende la bussola tra le mani < Tienila con cura.> dice con tono di riguardo.
    < Per chiuderla basta solo che copri il coperchio e il meccanismo si resetta > dice prima che lei lo ringrazi e si avvii verso la taverna. La guarda andare via salutando con una mano.
    Conseguentemente si gira e si incammina verso casa. Osserva le persone diminuite con il calare del buio, alcuni negozi che chiudono. Cammina pensieroso “ Avrò fatto bene a fidarmi? Mi ritorcerà contro?” Sorride sotto la maschera “ Ma dopotutto…Muramasa e la mia nuova arma potranno risolvere…eventuali…imprevisti “ Pensa mentre comincia a canticchiare:

    < Ring around the Rosie > cammina tranquillo per la strada
    <A pocket full of posies > Sorride, accelerando il passo
    < Ashes, Ashes > Il passo si affretta ancora
    < We All Fall DOWN > scompare dietro uno di quegli angoli bui tra le case, in direzione della sua dimora, deve finire il prototipo e iniziare la progettazione di un altri…nuovi strumenti di morte creati per il massacro dei criminali…[Exit]

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    Re: [30/05/2016] Entrata di Zaun

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