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    [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

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    [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Admin il Mar Giu 14, 2016 5:25 pm

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    DarkStilgar

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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da DarkStilgar il Mer Giu 15, 2016 12:24 am

    Il secondo gruppo che si era così formato inizia cosi a inoltrarsi per il sentiero che li conduce all'interno di una fitta foresta. Gli alberi sorgono rigogliosi tutto attorno al loro percorso ma l'innaturale silenzio continua a aleggiare nell'aria. Il sentiero sembra sgombro e pulito, così come non si sentono e non si vedono animali, nemmeno si vedono evidenti segni di pericolo e una gentile brezza soffia tra le fronde scuotendo delicatamente le foglie.

    Come il gruppo si addentra ulteriormente lungo la stra da iniziano tuttavia a apparire delle anomalie. Lungo il bordo della strada si possono di tanto in tanto scorgere dei piccoli cristalli violi, alcuni grandi non più di un paio di centimetri, altri grandi circa come una mano. Tutti sembrano "lampeggiare" in maniera aritmica, illuminandosi brevemente per poi spegnersi nuovamente.


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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Ospite il Mer Giu 15, 2016 2:02 am

    Il giovane amante delle piante si vede accerchiare da compagni di squadra che, chi con una manica, chi con stoffa proveniente da altre parti dei propri indumenti, si avvicinano a lui con l'intento ed il consiglio di pulire la ferita. <grazie...> si limita a dire, ancora un po' disorientato ed in stato di allerta mentre accetta quegli aiuti.  Laddove la carne è stata strappata dalla gamba, anche i pantaloni sono laceri e cadenti e, perciò, tanto vale levare del tutto anche la stoffa che si trova al di sotto di essi. Afferrando quindi con decisione con la mano sinistra, il giovane fulvo strattona e, senza metterci neppure troppa forza, riesce a finire di rompere ciò che rimaneva su quel lato sotto la ferita, togliendolo poi e, quindi, mettendolo in una tasca dei pantaloni stessi. <lasciarlo in giro potrebbe dare informazioni utili a demoni con un buon olfatto> dice tra se e se. Quando gli viene offerto da bere da Purschei, poi, Yoko si volta verso di lui, guardandolo un poco perplesso. Le sopracciglia si inarcano, sollevando la propria parte laterale e lasciando che quella mediale si avvicini al naso, creando così delle grinze in mezzo agli occhi e sulla fronte. Lentamente, comunque, con la mano sinistra va ad afferrare quel bicchiere. <non è proprio il momento di bere alcolici, credo...> dice serio guardando il demone alleato. Senza cattiveria, solo serio. <senza offesa eh!> afferma quindi mentre, stringendo i denti, decide di rovesciare il contenuto del bicchiere proprio sulla ferita aperta. <MMMMGGGHHHH> lamenta Kurama a denti stretti, strizzando ora anche gli occhi per il dolore e, quindi, tendendo il bicchiere vuoto verso il suiniforme. <forse l'alcol è meglio per disinfettare, ora...> conclude giustificando al compagno di squadra il proprio gesto, sapendo che esso potrebbe offendersi. <Ora andiamo...> dice quindi, sempre un po' sofferente e leggermente zoppicante. Con la frusta di rose sempre in mano, quindi, inizia ad inoltrarsi per il sentiero nella fitta foresta. La sua agorafobia piano piano sparisce ed al suo posto un senso di protezione si affaccia in lui anche se, alcune cose continuano a non tornare. Nessun rumore infatti viene percepito, ne uccelli, ne roditori ne altri animali. Dopo essersi addentrati un poco, invece, le anomalie diventano da 'passive' ad attive. Questa volta non è ciò che manca ad insospettire lo Ioneta ma, piuttosto, quello che in più si trova lungo i bordi del sentiero, ovvero, quegli strani cristalli viola lampeggianti.
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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Alereku il Mer Giu 15, 2016 11:27 pm

    In ginocchio, afferra il pugnale per tranciare meglio l’ex manica che aveva offerto a Yoko. Era diventata un grande pezzo di stoffa abbastanza grande da ricoprire comodamente il polpaccio.
    Conclusa l’opera, deglutendo al gesto del usare il tanto amato liquido del demone come disinfettante, si rialza in piedi, grattandosi la testa mentre osservava la sua grezza opera da lontano.
    Il repentino cambiamento di Purscei lo turbava al momento, sia perché aveva già mostrato un cambiamento rapido in precedenza, sia perché quella serietà non gli si addiceva per niente. Tende ogni fibra muscolare che poteva, come se il peggio sarebbe arrivato da un momento all’altro.

    E così, alla fine, dopo il piccolo imprevisto sulla costa, i due gruppi si erano finalmente separati.
    Alle spalle di Purscei e della piccola Sasame, si era affiancato a Yoko, più precisamente al lato ferito, in modo da poterlo assistere in caso servisse, o ci fosse del terreno impervio da superare.
    Il silenzio che ancora li accompagna dalla spiaggia lo inquietava e infastidiva. Nonostante si trovasse in un luogo che poteva stabilire come “familiare”.
    Per cercare di scacciare quelle opprimenti sensazioni dai suoi pensieri, si mise a osservare il suo marchio, pensando alle parole della ragazza che viaggiava con loro. “pare seguire una specie di schema, forse reagisce a qualcosa”.

    Lo osserva, di nuovo, dopo la milionesima, forse miliardesima volta, ma con occhi diversi, con occhi che lo vedevano più come uno strumento che una maledizione. Senza pensar troppo al debole colore verde che aveva assunto, lo spostò davanti a se.
    Micro variazioni di colore, irrilevanti a occhi inesperti del ragazzo.
    Partendo dall’idea che era magia, immagino di scagliare delle fiamme, facendo scattare la mano avanti a se. Nulla. Forse era troppo.
    Dopo un po’ di delusione pensò a qualcosa di più semplice, pensò direttamente al fuoco, a impugnare il fuoco.
    Lentamente, il marchio iniziava a reagire al pensiero, cambiando da verde a rosso. La mano invece andava a scaldarsi fino a scottare, e il sangue sotto pelle si era inscurito, rendo la superficie rosso scuro. Shiro si accorse però, solo del cambiamento visivo, non notando in nessun modo il calore eccessivo della sua pelle.

    Dopo qualche secondo in cui guardava la mano confuso, la scosse violentemente. “Ma cos’ho in testa? Potrebbero attaccarci da un momento all’altro…”.
    Riprese cosi la sua stressante ricerca di particolari in quell’immensa distesa verde, marrone e, ora che lo notava, anche viola.
    Lungo la strada che stavano percorrendo c’erano degli strani cristalli violacei che si accendevano ad intermittenza senza mostrare un ordine.
    Li osserva diffidente, prima loro, poi i suoi compagni, forse anche loro li avevano visti e non era necessario commentare. Forse… <Li… li vedete anche voi? Sono come quelli sulla nave?> disse infine, spezzando il silenzio.
    Non stava parlando a nessuno in generale, ma guardava Erin in volto, sembrava lei la più esperta da come ne aveva parlato mentre organizzava il piano. Da sola.
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    Sahira

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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Sahira il Gio Giu 16, 2016 1:42 pm

    Erin viene distratta da Sasame che le poggia le manine sulle guance, facendole distogliere lo sguardo che ancora vagava per tutti i presenti.
    “Nyache?”
    Solleva le sopracciglia, sorpresa, quando le arriva quel bacino, e sempre sorpresa ascolta ciò che ha da dirle, sorridendole con tenerezza quando il tono va diventando sempre più insicuro.
    Alla fine era riuscita comunque ad andare nell'occhio e a non apparire naturale. Beh, come poteva con un linguaggio del corpo simile?
    <Beh, Yuuya ha ragione> Serra le labbra un attimo ma torna a sorridere. <Funziona> Annuisce. Più o meno non sa cosa dirle. Fosse così facile... ma almeno l'ingenuità della piccolina le ha tirato un po' su il morale e fortunatamente arriva Purscei a salvare la situazione.
    Alla sua domanda annuisce, lasciando tacitamente che Sasame cambi mezzo di trasporto.
    <Ma...> Scuote la testa e sorride più spontaneamente rispetto a prima. Complimenti così, improvvisi. <No no, Sasame è forte! Forte e coraggiosa!>
    Finalmente, poi, lascia cadere le braccia lungo i fianchi, lievemente più rilassata rispetto a prima.
    Il discorso di Purscei le mette quel pizzico di determinazione in più che le serviva.
    Il suo cambio d'atteggiamento la riporta coi piedi per terra. Per quanto potesse essere ancora spaventata e preoccupata – anche per motivi all'apparenza futili - non può assolutamente abbassare la guardia mettendo come priorità il non farsi scoprire al posto della sopravvivenza vera e propria.

    Piega il braccio sinistro in avanti e Robin vi si posa guardando prima la ragazza, poi la foresta, poi Svalinn in lontananza. Non va neppure a salutare Ander in effetti.
    Wyatt sapeva fin dall'inizio che la vera motivazione per cui si trovavano lì non era l'Egida, conosce fin troppo bene Erin. Dopotutto, chi aveva diviso i gruppi, escludendo Svalinn dal proprio?
    Ma non importa al momento.
    <Robin e Sparrow al vostro servizio. I nostri occhi sono e saranno aperti>
    Risponde con decisione mentre muove i primi passi verso Purscei. Da quindi uno slancio al pettirosso che torna a volare sopra le loro teste, a vigilarli dall'alto.

    <Passerotto> Soggiunge poi a voce un po' più bassa.
    <Erin~n>
    <Coprimi le spalle>
    <Com~e sempre Erin, come se fossi le tue a~ali>

    Una volta nella foresta e allontanatasi da Ander e Periglia la ragazza si rilassa pur comunque rimanendo inquieta. Anche se a conti fatti non è mai stata in una foresta è ovvio che quel silenzio è anormale. Non c'è vita. Per quanto possa aiutarli a sentire rumori pericolosi è fastidioso e pericoloso perché lo stesso possono fare quei mostri.
    Come diceva sulla spiaggia, in quella quiete loro risultano fin troppo rumorosi. Di certo il fruscio delle foglie mosse dalla brezza non può coprire i loro passi o il leggerissimo ronzio di Robin in volo se chi hai contro è un essere dotato di un grande udito.
    È per questo che prosegue silenziosa, quasi timorosa di spiccicar parola e tenendo il passo leggero, attenta a non schiacciare foglie o altro.

    Cammina al fianco di Shiro, dietro Purscei e Sasame quindi, e non può non far caso a quel che sta combinando il ragazzo nel momento meno adatto possibile. Erin ogni tanto occhieggia verso di lui e verso la sua mano, non lasciandosi distrarre troppo dalla sua curiosità.
    Anche perché viene distratta da qualcos'altro.
    Dapprima è una sensazione lontana ma ad ogni passo si fa un po' più forte fino a quando non iniziano a scorgere dei piccoli cristalli viola sui bordi del sentiero. Li osserva rapita e preoccupata.
    Senza un ritmo ben preciso si illuminano e poi si spengono.
    Si blocca sul posto, la coda a rondine del trench sbatte violentemente sulle sue gambe.

    <Fermi, subito> Rompe il silenzio, cercando comunque di non alzare troppo la voce. <Non sono normali messi qui, sul bordo poi> Si volta verso Shiro alzando una mano per mostrargli il cristallo azzurro sul dorso.
    <Come la nave>
    È la risposta sbrigativa che gli da prima di illuminare il suo di cristallo e poi lasciarlo spegnere.
    <Forse stanno alimentando qualcosa, non è normale che brillino se non stanno venendo usati> Batte il piede a terra, cerca di spostare un po' di terra scavando con questo.
    <Forse c'è una piattaforma sotto il sentiero> Scuote la testa.
    <Non ancora attiva... non so quanto ci convenga continuare a camminare sul sentiero ma la trappola magari è fuori da esso> Serra le labbra. Troppe incognite.
    <Se è una bomba non siamo ancora esplosi> Dovrebbe essere un qualcosa di positivo, giusto?
    <Hai notato qualcosa prima dell'inizio dei cristalli, Sparrow?>
    <N~non mi pare> Anche lui, con la sua voce leggermente instabile, filtrata e metallica usa un volume basso.
    <Mh.>
    Intanto alza il braccio, Robin vola un po' più in alto cercando di scrutare di più l'orizzonte e stessa cosa fa lei guardandosi attorno e cercando di scorgere qualcosa che non siano solo tronchi, rami e foglie.


    [Osservare: 1d20 + 2 Mod. Sag + 6 Tratto]


    Ultima modifica di Sahira il Gio Giu 16, 2016 1:48 pm, modificato 1 volta
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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Admin il Gio Giu 16, 2016 1:42 pm

    Il membro 'Sahira' ha effettuato l'azione seguente:Dices roll


    'D20' : 13
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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da James krik il Gio Giu 16, 2016 2:22 pm

    Non può fare a meno di sorridere a Sasame, come al solito. Ormai era come se l’avesse adottata, dopo tutto era l’unica oltre a lui a non essere del tutto umana, e la cosa lo metteva più a suo agio, per quanto apprezzasse gli umani, al momento non vorrebbe averne vicini così tanti. Gli svantaggi di essere un demone buono, né i demoni né gli umani si fidano di te.

    <Oh, ma certo che sei forte scricciolo, e se lo dico io è vero! E anche Erin lo è, ti ha tenuto al sicuro, ha fatto un ottimo lavoro!>

    Infatti sorrise pure ad Erin, sottolineando quanto appena detto e la soddisfazione che provava nei suoi confronti.
    L’allegria di Pürscèi però durò poco.

    Yoko stava versando il suo prezioso Idromele sulla ferita. Vedere il suo alcolico misto al sangue gli diede una strana sensazione. Si fermò a osservare il ragazzo soffrire, puntando il suo sguardo sulla ferita. Uno sguardo vuoto, quasi come se fosse ipnotizzato da quella visione. Quel suo utilizzo del SUO nettare, quel…quello spreco…

    La mano destra cominciò a vibrare per il nervosismo. Il tremore si diffuse in tutto il braccio e di conseguenza nel randello le cui foglie cominciarono ad agitarsi ancora di più grazie anche alla brezza che spirava. Passò la lingua sul labbro inferiore, ma prima che potesse compiere qualsiasi altro gesto cacciò un profondo sospiro scuotendo appena la testa, ben cosciente del fatto che ci fosse sopra Sasame, e sembrò rilassarsi.
    Si voltò e cominciò a proseguire tenendo stretto tra le mani il randello, prima di parlare.

    <L’uomo saggio aveva già fatto questa cosa una volta… Non è spreco se salva la vita. Spera che ti salvi la vita.>

    Non potevano sapere a chi si stesse riferendo, Pürscèi non aveva mai citato nessun “uomo saggio” fino ad ora. Pareva però provare un grande rispetto per quest’uomo, a giudicare dal tono in cui aveva pronunciato il suo “nome”.

    <Sarebbe meglio segnare il sentiero che abbiamo fatto con dei tagli sugli alberi o qualcosa di simile, potremmo rischiare di perderci e non sarebbe affatto piacevole, credetemi sulla parola>

    Guardandosi attorno il più possibile notò Shiro combinare qualcosa con la mano. Qualunque cosa fosse sembrava avere a che fare con il calore, a giudicare dal colore. Gli venne in mente un episodio divertente riguardo la sua famiglia e grufolò simulando quella che dovrebbe essere una leggera risata.

    <Scherza col fuoco e ti ritrovi con la zia in fiamme>

    Disse a bassa voce, non riuscendo a trattenere un largo sorriso.
    Le parole di Erin però lo fermano, anche perché lo aveva ordinato lei, e alzò il braccio sinistro con il pugno chiuso, in modo da comunicare al gruppo di fermarsi.

    Osservò meglio i cristalli, non ci aveva fatto troppo caso abituato com’era alle bizzarrie dei demoni ma la ragazza pareva saperne parecchio quindi rimase ad ascoltarla in silenzio, avvicinandosi a lei con l’arma ben stretta tra le zampe pronto a proteggerla in caso di aggressioni.

    <Cosa proponi di fare Erin? A te la guida del gruppo, dimmi dove devo andare e vi faccio strada>

    Ancora una volta serio. Aveva bisogno di bere. Nel farlo mosse gli occhi verso Yoko, senza farsi notare.
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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Myridar il Sab Giu 18, 2016 12:02 am

    Dall'alto della sua posizione, la testa di Purscei, riesce a scrutare abbastanza facilmente tutto il gruppo, alla vista di Yoko in preda ai dolori della ferita la piccina fa un piccola smorfia, non sa bene come aiutarlo, però gli altri sembrano starsene prendendo cura, quindi rimane lì silente, ascolta però le parole di tutti per poi parlare all'amico sotto di lei < Anche Yuuya ha fatto cadere degli alcolici, ma perchè si addormentava > il chiaro errore grammaticale era parte del suo essere bambina probabilmente, già tanto era aver imparato il linguaggio alla sua età data la parte felina abbastanza pronunciata in lei.

    Quindi si incamminano verso la foresta, le orecchie di Sasame erano ben tese in caso di rumori provenienti dalle vicinanze, sapeva, dall'incontro precedente, che probabilmente non vi erano altri animali lì e che ogni rumore sarebbe stato avverso. Ma i cristalli prendono subito la sua attenzione, per aver vissuto tanto nella natura quelli non erano una visione comune, chiaramente non dovevano esserci in una foresta normale infatti la piccolina mormora < Nyon sono normali... mai visti in una foresta... > quindi lascerebbe Erin lavorare con quelle strane rocce rimanendo nella protezione del suo amico demone... buono.

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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da DarkStilgar il Lun Giu 20, 2016 10:35 am

    Spoiler:
    per Erin: i cristalli non sembrano connessi a alcun tipo di macchinario e non riesci a vedere nessun indizio di ascensori, piattaforme o altro. Tuttavia ti accorgi che la loro posizione non è così casuale. Da un cristallo all'altro vi è una fila di cristalli più piccoli, grandi da un millimetro a non più di tre o quattro. Queste file di cristalli più piccoli sembrano congiungere quelli più grandi come se crescessero su una qualche fonte energetica, non disegnano tuttavia alcuna forma riconoscibile

    I cristalli continuano a illuminarsi placidamente a ritmo regolare, il sentiero continua inoltrarsi più avanti nella foresta apparentemente senza null'altro a ostacolare il cammino del gruppo..


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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Sahira il Lun Giu 20, 2016 7:11 pm

    “Segnare gli alberi...”
    Sassolini sono fuori discussione, mollica di pane pure nonostante non ci sia traccia di animali.
    Quando Purscei fa notare quella cosa fa un rapido calcolo mentale guardandosi il palmo della mancina e facendo comparire la sagoma nebbiosa di un qualcosa che ricorda un cristallo affilato.
    “Nah”
    Chiude a pugno la mano e l'abbassa.
    <Shiro, ci pensi tu?> Indica il suo pugnale con l'indice, facendolo roteare un paio di volte. Conclude sorridendogli in qualcosa che almeno teoricamente dovrebbe essere una battuta: <Però non sparire mentre lo tieni!>

    Comunque, alle altre parole di Purscei le si stringe lo stomaco, sentendosi sopraffare dalla quantità immonda di responsabilità che le vengono addossate sulle spalle.
    Una sensazione che non dura a lungo, comunque. Deglutendo riesce a ricacciarla giù, anche perché se vuole risolvere quella situazione deve rimanere calma e razionale. Si fa ancora più seria.
    <Ci provo>
    <Nulla> Borbotta a basso volume Robin adagiandosi sul ramo di un albero.
    <Solo alberi, alberi e alberi> Sembra completarla Erin con la sua voce normale. Torna a guardare quei cristalli che, come fa notare anche Sasame confermando la stranezza, non sono normali.
    Li setaccia con gli occhi picchiettandosi il mento con due dita. Per quanto tutti quei cristalli possano farla diventare ricca non osa neppure sfiorarli.

    <Mh. Eh... santo cielo...> Porta dei ciuffi di capelli dietro l'orecchio.
    <Curioso. Pare siano stati messi con un criterio> Li indica. <Da uno più grande parte una fila di frammenti più piccoli che si connette a quello più grande. E poi di nuovo...> Inclina la testa. Le ricorda una collana di perle. Anzi, una bellissima collana di cristalli.
    <Come se quelli più piccoli facessero da ponte verso quelli più grandi, per spiegarvelo in parole povere. Di solito l'energia la si incanala in fili, tubi e così via così da attraversare oggetti o... un'intera città> Alza la testa e si guarda attorno. <Un'intera isola>
    Torna a guardare gli altri e mostra loro il guanto. Dal cristallo azzurro sul dorso incassato in un cilindro di metallo partono vari tubicini metallici che attraversandole la mano si ricongiungono sul palmo, su quell'altro cilindro basso, al centro di questo.
    <Vedete? Come in questo> Spiega il funzionamento mimandolo con la mano.
    <Oppure... ah, no, esempio sbagliato> Un cuore che pompa il sangue nelle vene... potrebbe anche darsi, ma non ha visto un cristallo più grande ad inizio percorso.
    <Beh, è un po' uno spreco di frammenti, tranne che qualsiasi meccanismo attivi non abbia bisogno davvero di tanta tanta energia, che quella catena più piccola sia fondamentale e allora la passano da quello a quello per energizzarne uno più forte mandando continuamente energia lì oppure...!> Si interrompe e scuote la testa riprendendo fiato.
    Un pastrocchio. Sta divagando per non dire chiaro e tondo che non sa che diamine consigliare.
    Wyatt la correggerebbe dicendole che è inutile spiegare il funzionamento di quei meccanismi, tra l'altro. Dritta al sodo, senza giri di parole.
    <Oh, insomma, si illuminano, qualcosa attivo c'è> E fin qui c'erano arrivati...

    <Va bene, comunque sia, non so con sicurezza cosa potrebbe essere, ma Ryu ha detto che qui ci abitavano degli esseri umani una volta, gli stessi che hanno costruito quella barriera che sta morendo e che tiene i sistemi automatici attivi, non permettendole di parlare con noi.
    Non so quanto possano essere tecnologici dei demoni e presumo che questa catena sia una, mh... creazione umana. O yordle. Insomma, fatta da qualcuno di senziente, che se ne intende. Forse andando avanti si attiva una qualche trappola anti-demone, Ryu parlava di sistemi di difesa interni no? Magari una difesa elettrificata che li tenga lontani dal sentiero, forse serviva loro per potersi spostare da una parte all'altra dell'isola senza che i demoni li infastidissero. Come un repellente per insetti! Magari crea fastidio anche agli animali e per questo sono nascosti anche se... beh no, non credo sia questo il motivo>
    Mugola un attimo serrando le labbra e tornando a guardare i cristalli.
    Eppure non ci sono cadaveri di demoni, almeno all'apparenza. Niente di mortale? O...
    <Poi magari la barriera ha iniziato ad indebolirsi e i vecchi abitanti di quest'isola sono morti tutti. Seguendo questo ragionamento non dovrebbe funzionare... o se funziona... beh se è qualcosa anti-demone noi non corriamo pericoli, e infatti come vedete siamo ancora inta...> Guarda Purscei e la voce le si blocca in gola.
    <Ok, no. Erhm...> Si massaggia la fronte, socchiudendo gli occhi.
    <Sasame tu non sei un demone giusto?> Sospira. <Cosa aveva detto Ryu... sistemi automatici che proteggono da classi A o superiori...> Se la sua teoria è esatta, evidentemente Purscei non supera quella soglia, quindi non si attiva niente. Però Ryu aveva anche aggiunto che... <A che serve una difesa da quelle incursioni se poi non ci sono demoni del genere? Beh, fatto sta che... >
    Tiene il conto con le dita.
    <Uno: o qualsiasi cosa sia non reagisce contro Purscei anche se è un demone.
    Due: o reagisce contro Purscei ma più in fondo alla foresta, magari attivandosi in qualche modo una volta che ci sia energia a sufficienza.
    Tre: o non reagisce per niente anche se lampeggia. Ne dubito...
    Quattro: o ci frigge tutti. Perché sì. O perché quel sistema ideato da umani adesso è manovrato da demoni> Storce la bocca, il suo sguardo sprizza “aiutatemi vi scongiuro, troppe idee e possibilità”.

    <Quindi, emh... non so quanto ci possa convenire toccare i cristalli per disattivare qualsiasi cosa ci sia in fondo. Magari l'energia che passa da un cristallo all'altro passa in noi e ci frigge. Come quanto vi colpisce un fulmine, avete presente?> Torna a guardare Purscei. <Probabilmente quello più in pericolo al momento sei tu. Non... non so quanto ti convenga rimanere sul sentiero> Ma anche fuori da questo potrebbe essere pericoloso.
    “Oh, accidenti che casino.”
    Cerca di riprendere fiato dopo aver parlato ininterrottamente per così tanto, costringendosi pure a tenere un tono di voce basso ma abbastanza alto da farsi comprendere.

    <Se non ho azzeccato neanche una teoria siete autorizzati a darmi un pizzicotto sul braccio> Incrocia le braccia al petto.
    <Quindi, cosa propongo: non lo so. Noi tre – o quattro contando Sasame – continuiamo sul sentiero e Purscei costeggia? Continuiamo tutti sul sentiero e alla minima variazione ci fermiamo?> Fa spallucce. <Non lo so> Ripete ancora.
    Non lo sa davvero, tanto che adesso si rivolge a Yoko. <Posso farti una domanda stupida?> Non aspetta neanche che lui risponda che continua: <Tu non riesci a parlare con le piante vero? Magari potevano darci una mano>
    Si sente una scema a chiederlo, ma Sasame dice di poter parlare con gli animali.
    E insomma, Sasame è per metà gatto. Tutto è possibile no?

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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Ospite il Mar Giu 21, 2016 1:30 pm

    ascolta le parole di Purscei ed a quelle riguardanti l'alcool sulla ferita esso repica <fidati... ci spero più io che te che il tuo idromele mi disinfetti la ferita e mi salvi la vita> afferma serio guardando negli occhi il demone-amico. Si guarda nel frattempo attorno, cercando di rimanere in allerta contro tutte le evenienze e, quindi, quando sente l'idea di Purscei di segnare le piante un brivido gli sale sulla schiena. Solo dopo che già Erin avrà dato indicazioni a Shiro, esso interverrà con altrettanta serietà dicendo <non è necessario segnare le piante più di quanto già non facciano gli animali o i demoni del posto> passa lo sguardo tra il demone, Erin e Shiro, cercando quindi di intuirne le successive intenzioni prima di suggerire agli stessi <disegnare una mappa potrebbe essere decisamente più utile, basandoci su ciò che possiamo vedere a terra...> indica i cristalli e le radici, quindi <ogni radice ha una forma differente ed il percorso dei cristalli ci da una valida indicazione...> afferma con tono deciso, fermandosi per un attimo ad osservare gli stessi cristalli che la ragazza con gli uccelli meccanici stà controllando <fino a ora sembra che il sentiero non abbia avuto deviazioni, perciò non dovrebbe essere difficile iniziare ora ed andare, all'occorrenza, segnare eventuali deviazioni.> conclude. Ascoltate poi le considerazioni della fanciulla, esso attende che ella abbia terminato prima di interromperla di nuovo. <dunque...> afferma accarezzandosi il mento con la mano sinistra, mente la destra continua a tenere in mano la frusta di rose <premettendo che non me ne intendo e che quindi mi baso solo sui tuoi ragionamenti, che certamente vanno più avanti di quanto avrei potuto fare da solo, si può supporre che i demoni siano dotati di intelligenza e non dobbiamo escludere che, nonostante le fattezze animali, possano essere più avanzati di noi....> o magari no, ma escluderlo a priori forse è male <se questo è un sistema per evitare che non-umani attraversino, allora Purscei correrebbe rischia anche spostandosi al di fuori del sentiero ora...> commenta continuando a guardare perplesso <se invece fossero solo per i demoni di classe superiore, in questo caso non vi sarebbe pericolo neanche qui. Questa è una cosa che non possiamo sapere a priori> afferma ripetendo, sostanzialmente, quanto già stato detto per poi andare a rispondere alla domanda postagli direttamente dicendo <purtroppo no...> e quindi aggiunge, dopo aver stretto per un attimo le labbra e spostando lo sguardo sulle chiome degli alberi <ogni tanto mi è capitato di vedere con i loro occh ma... non è una cosa che sono in grado di controllare...> conclude riprendendo poi con la precedente argomentazione <tornando ai cristalli: se invece fossero un sistema per far passare l'energia, che succederebbe se ne togliessimo uno?>. detto questo prova a far schioccare la propria frusta sul suolo, vicino ai cristalli stessi ma facendo attenzione a non colpirne alcuno, neppure quelli più piccoli.
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    James krik

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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da James krik il Mar Giu 21, 2016 4:14 pm

    <Yuuya deve stare attento a non esagerare con gli alcolici…Eheh… Non con quelli scadenti, quanto meno!>
    Era sempre bene accennare al fatto che il suo Idromele fosse la bevanda migliore al mondo, in caso qualcuno se ne dimenticasse, di certo Pürscei non esitava a vantarsi del suo operato alcolico. Modestia a parte, il demone tentò di seguire il lungo discorso di Erin su quello che quei cristalli potessero essere, ma almeno un quarto del discorso lo confuse, e parecchio, non riuscendo a cogliere a pieno il suo ragionamento, grattandosi costantemente le tempie con il ditone.
    Si girò di spalle per un istante giusto per sussurrare a bassa voce alla piccola Sasame, in modo che sentisse solo lei.
    <Tu ci hai capito qualcosa? No perché a me sta venendo un attimo il mal di capo, il mal di testa, il mal di grugno insomm->
    Tende immediatamente un orecchio quando sente che c’è una probabilità che la sua persona possa essere fritta da qualche capriccioso sistema di difesa, e si volta immediatamente verso Erin con gli occhi sbarrati e la bocca semi aperta in un’espressione di stupore e preoccupazione che, non fosse per la situazione, risulterebbe molta buffa.
    <C-C-come dici Erin? Vuoi forse… Dire che il buon caro umile gentile Pürscei qui presente potrebbe far le fine di un prosciutto affumicato?>
    Deglutisce rumorosamente sentendo le sue stesse parole e non si sente affatto al sicuro, osservando con timore i cristalli che, se prima non catturavano più di tanto la sua attenzione, ora l’hanno tutta quanta.
    Stava per balzare immediatamente a lato del sentiero ma anche Yoko ci mette becco e le sue parole non lo rassicurano, facendola rimanere fisso sul posto rigido come un cadavere.
    <A-Allora dove devo stare? Lontano da qui mi pare un’ottima idea! Ma…> fa un grosso respiro seguito da una più grossa bevuta <MA! Non posso abbandonare i miei compagni! Quindiiii….>
    Pensò un attimo al da farsi, non riusciva a trovare una buona idea, tra la fifa di diventare una porchetta allo spiedo e la sua scarsa capacità di elaborare strategie.
    <Magari i tuoi uccelli posson-> si ferma immediatamente osservando la sua panciona <No lasciamo stare… Mmmh…>
    Altro attimo di silenzio
    <Non ne ho la più pallida idea! E questo posto mi fa già schifo! E se lo dico io è estremamente, sicuramente, al cento per cento VERO!!>
    Stava cominciando a sudare?


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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Alereku il Mer Giu 22, 2016 10:53 pm

    Annuisce. Segnare il sentiero, non ci aveva pensato.
    Aveva una buona memoria per quel tipo di cose, difficilmente si perdeva nelle sue foreste.
    Ma non era a casa, e dopo tutto non poteva rifiutare una tale richiesta accompagnata da un tale sorriso.
    <Ma… non voglio tagliarli di netto, solo un segno… non credo sia un problema…> risponde a Yoko, ignorando il consiglio di non marchiare le piante.
    Quindi, distratto da quell’insopportabile silenzio, impugna il pugnale e, a intervalli regolari, incide gli alberi. Avesse fatto la cosa che avrebbe dovuto fare, ovvero stare attento ad eventuali particolari rilevanti o nemici in avvicinamento, si sarebbe facilmente accorto che la lama del pugnale stava incidendo le cortecce come se stesse affondando nel burro.
    Infatti, l’arma, reagendo con il marchio, era diventata rovente, anche se Shiro non poteva accorgersene solo con il tatto.

    Fortunatamente durante questa distrazione del ragazzo, non accade nulla di rilevante al gruppo, e quando riporta la sua attenzione sui cristalli, i suoi compagni stavano già pensando a come agire. O meglio, Erin parla a ruota libera e gli altri commentano.
    Il ragazzo riesce a seguire faticosamente il discorso della maga, nonostante alcuni punti non fossero chiari, ma aveva dei dubbi.
    Prima di commentare ascolta ciò che hanno da dire gli altri. Dalla delucidazione di Yoko al tremolante timore del cinghiale e, aspettando qualche secondo di silenzio, si intromette nella conversazione.
    <A-aspettate un momento…> apre bocca sempre con estrema fatica quando ci sono più di due persone ad ascoltare le sue parole <…ehm… Ryu non… Ryu non aveva detto che i demoni hanno invaso l’isola di recente? Mi sembra di ricordare che questi sistemi di difesa funzionassero contro qualunque cosa di classe A o superiore…> una pausa, guarda in volto i presenti. <Aveva detto che non poteva avvicinarsi troppo con la nave, giusto? E la nave non è un demone… credo…> a questo punto, come già successo in precedenza, perde la voglia di parlare.

    Ritorna ad ascoltare il silenzio. Possibile che una foresta potesse essere così silenziosa? Solo un fruscio di foglie spostate dal vento? Ne dubitava.
    Senza dire niente, Shiro avanza leggermente sul sentiero con estrema lentezza, immaginando di andare contro un ordine. Supera di pochi passi Purscei e si china, tasta il terreno, cerca qualcosa che evidentemente non trova.
    Poi si volta, punta lo sguardo oltre la catena di cristalli, possibile che non ci fosse veramente nessuno a parte loro?

    [Tiro osservare: d20 + 1 Mod. Sag.]
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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Admin il Mer Giu 22, 2016 10:53 pm

    Il membro 'Alereku' ha effettuato l'azione seguente:Dices roll


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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Myridar il Gio Giu 23, 2016 3:22 am

    < Yuuya non beve tanto, però dorme tanto... > risponde veloce a Purscei, mentre continua a tendere le orecchie come se si aspettasse che qualcosa stesse per succedere da un momento all'altro, ma ovviamente le parole di Erin prendono la maggior parte della sua concentrazione bambinesca < Demone? Io? Nyon so... come si capisce? > guarda giù verso gli occhi dell'amico effettivamente demone, questi però sembrava in preda ad un panico che non aveva mai visto, forse causato dalle parole della ragazza.
    Sasame inizia a scendere dalla testa del Purscei fino ad arrivargli davanti agli occhi tenendosi in piedi sul muso di lui e quindi prendendo un po' di tempo per caricare il colpo, la piccina darebbe uno schiaffo sulla fronte, in mezzo ai due occhi, dell'enorme demone buono, questi per lui non sarebbe stato che un buffetto probabilmente < PURRRRSCEI! TI PROTEGGO IO NON PREOCCUPARTI! > annuisce più volte sicura di sè, sembrava che l'aver colpito un nemico l'avesse resa molto più determinata, cosa che non le apparteneva per niente, quindi si butta giù sul terreno arrivando alle caviglie di Erin, provando a darle un pizzicotto, che probabilmente sembrava più che altro uno strano massaggio date le manine morbidose della piccina che ovviamente non stavano usando artigli.
    Appena la ragazza sposterebbe la sua attenzione su di lei inizierebbe a parlare puntandosi le orecchie pelose da gatto < Io ho sentito bene quello che ha detto Ryu.... Yuuya mi ha sempre detto che bisogna ascoltare per imparare, quindi lo faccio sempre al meglio, anche se non capisco cosa vogliono dire molte volte... > abbassa lo sguardo un po' rattristita, ma tornando subito a guardare in alto con la solita espressione ingenua e gioiosa < Comunque! Ryu ha detto che non poteva andare sull'isola perchè le difese farebbero "Nya! Nya!" sulla nave perchè troppo... forte? > le manine si muovevano come a disegnare ciò che le parole dicevano, nel momento dei versi felini infatti mostrerebbe come delle artigliate per far capire che verebbe attaccata < E che noi dovevamo o togliere le difese, così lei poteva fare "Swoooon" con la nave e aiutarci, o usare altra energia per attivare le difese... contro i cattivi... meno forti? > la mano ora mostrerebbe come un qualcosa che fluttuava sopra alla terra, il tono invece si faceva sempre meno sicuro verso la fine, ma concludendo con un sicuro < Nya! Proprio così, sono sicura! > quindi si incamminerebbe verso il continuo del sentiero quasi saltellando qua e la, fermandosi poco prima, se non ai piedi di Shiro < Su Purrrrrscei! Andiamo! Sono forte io! >

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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da DarkStilgar il Ven Giu 24, 2016 3:37 pm

    Spoiler:
    alereku, non noti nulla più di quanto io abbia già segnalato MA...

    Improvvisamente la mano di Shiro si illumina violentemente; una luce brillante e lattiginosa segno evidente che una magia era in atto a poca distanza dal gruppo. Passa non più di un minuto che una voce riecheggia intorno al gruppo, inaspettata e limpida nel lugubre silenzio.

    "OhOHhoOHhO aBBiAmo OspiTI" una voce molto simile alla prima risponde immediatamente, laddove la prima era una voce strana e irregolare la seconda ha un tono regolare e ordinato "Ohibò quante volte devo far presente alla signoria vostra che codeste maniere non sono adatte al pubblico." "AndIAmO cosa SARà Mai... e poi quELLo SemBRa IDromelE!!!! SI E' IDromele!" "Per l'animo di Shabranigdo! E' davvero pregiato nettare! Quale amena coincidenza!"


    A poca distanza da voi appare in un turbine di aria scintillante una figura umanoide a metà tra un uomo e un corvo, lunghi artigli sporgono attraverso le scarpe di pelle forate in punta, ali piumate terminanti in mani sporgono da una giacca su misura che rivela al di sotto di essa una fine camicia di seta bianca a cui una catenina dorata collega il monocolo sul becco del rapace. A completare il quadro una bombetta scura posta sul capo del demone.





    "Gentili messeri e fanciulla, permettetemi l'ardire di confessarvi che mai la nostra signoria ha avuto modo di incontrare una siffatta varietà nella stessa locazione! Ma perdonate la nostra sbadataggine.. noi siamo Evaristo Cornelius Azimuth Derallion III.. principi della casata di Antinasso.. vorremmo comunque avere l'ardire di invitarvi al banchetto che la signoria nostra sta allestendo poco lontano da qui.. mio fratello si curerà di sistemare tutto prima del vostro arrivo.. sono convinto che l'idromele che avete con voi sarebbe un completamento perfeeeeeeeetto del nostro lavoro! Vogliono le gentili signorie vostre seguici?"

    concluse con un profondo inchino.


    _________________
    In guerra l'importante non è morire per il proprio paese, ma far morire il nemico per il suo.

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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Ospite il Sab Giu 25, 2016 11:54 am

    quando Shirogane ignora il consiglio di Yoko, esso si acciglia, facendosi molto serio. Con la mano destra stringe con forza e rabbia la propria frusta di rose mentre attorno a lui inizia a manifestarsi una strana luminescenza verde che, di tanto in tanto, sembra riflettersi nelle sue pupille, se non a fuoriuscirne. <ti ho chiesto...>inizia a dire cercando di mantenere il controllo mentre si avvicina al ragazzo e, in quel momento, nota il rapido cambiamento della luce sul marchio di lui. <che diavolo succede?!> domanda sollevando già la frusta, pronto a scoccare - già era nervoso di suo... - <che è quella luce?> domanda ancora, flettendo appena le gambe e ruotando il busto di tre quarti in modo che la mano sinistra e la spalla omolaterale siano poste a guardia delle costole e, la destra rimasta indietro, sia pronta a scoccare. Poco dopo una voce riecheggia ed lo sgurdo di Kurama si sposta quindi guardandosi attorno, allarmato, in cerca di quella voce e, quando si palesa il corvuomo vestito in maniera elegante, la mano dell'uomo stringe ancora di più l'impugatura della sua arma. Gli occhi si fanno due fessure, la luce attorno a lui aumenta leggermente e la sua capacità razionale leggermente diminuisce <cerchiamo di parlar chiaro! il comitato di benvenuto lo abbiamo già avuto e non è stato gradito!> dice d'impulso <cosa... volete?> conclude iniziando a far ondeggiare la frusta, come se fosse pronto a colpire.


    Ultima modifica di PEG il Lun Giu 27, 2016 10:37 am, modificato 1 volta
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    Sahira

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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Sahira il Sab Giu 25, 2016 2:58 pm

    “Ma dai...”
    Erin scuote la testa al contestare di Yoko, al suo arrabbiarsi.
    Storce la bocca e alza gli occhi al cielo.
    Davvero? Che poi a lei le piante sembrano intatte in quel posto e gli animali, da quel che le viene in mente al momento, al massimo costruiscono nidi o segnano il territorio.
    È la natura delle cose. Se un fulmine spezza in due un albero se la prende col cielo? Quasi quasi proverebbe lei a far scendere una saetta per sbaglio.
    Probabilmente a veder Zaun gli verrebbe un collasso. Quasi le viene da ridere al sol pensiero di quanto decisamente non sappia che un taglietto ad un albero non sia nulla in confronto alla sua città.
    <Su su, calma. Capisco che non sia bello ma... sacrifici, dobbiamo fare tutti dei sacrifici! E se ci perdessimo una mappa non servirebbe>
    Come farla, poi? A lei le piante sembrano tutte le stesse. Lui probabilmente non si perderà, lei può orientarsi coi cristalli, ma gli altri?
    <O almeno, non senza una mappa vera e propria ed una bussola. Se può essere utile, non siamo a metà, non abbiamo ancora incontrato il fiume. Con un segno del nostro passaggio potremmo almeno dire “di qui siamo già passati”. Veloce ed intuitivo. Metti che stiamo scappando, hai il tempo di confrontare mappa e terreno? Senza sbattere contro il tronco di un albero perché non guardi dove metti i piedi?>
    Chiude lì la discussione, sperando che possa capire e chiudere un occhio sulla faccenda, anche perché altri guai sono in vista.

    Comunque sia dopo il suo estenuante monologo sembra che siano arrivati ad un nulla di fatto. Yoko riassume, Purscei è terrorizzato (il che destabilizza anche Erin che lo vedeva come colonna portante del gruppo), Shiro la manda in confusione e Sasame fa la paladina del coraggio.
    Ecco, in effetti è la piccolina che pare decidere per tutti, invitandoli a proseguire.

    <Vedere attraverso gli alberi?> Questa è una cosa che la incuriosisce parecchio visto che anche lei è in grado di fare una cosa del genere più o meno, ma il fatto che lui non sia in grado di controllarlo non gioca per niente a loro vantaggio.
    Segue con gli occhi lo schiocco della frusta al suolo, temendo colpisse i cristalli. Che diamine, vuole vendicarsi per i taglietti agli alberi?
    <Con uno probabilmente niente> Gli risponde comunque pacata. <Diminuiremmo di poco l'energia a qualcosa ma dato che i cristalli sono tanti...> Abbassa gli occhi e con quelli anche la voce mentre lascia vago il continuo della frase.

    Li rialza quando Purscei si rivolge a lei, e con questi solleva anche un po' più la testa, guardandolo prima confusa da quel nominare i suoi uccelli – che li volesse mangiare? - ma poi più decisa.
    <No. Nessuno diventerà un prosciutto o un pollo arrosto. Qualsiasi cosa ci sia se non ti farà passare allora la disabiliteremo> Fa una pausa. <Nel senso che la spegniamo, la stacchiamo> Corregge, rendendosi conto che magari non avrebbero compreso il suo linguaggio tecnico.
    <Anche a costo di far passare anche gli altri demoni o attirarli, va bene?>

    Come già detto, le parole di Shiro la mandano in confusione, non sa come controbattere. Lei aveva capito che quei demoni abitavano lì da tantissimo tempo e che Ryu o comunque i suoi alleati avevano costruito quella barriera.
    Sasame le da quel pizzicotto che chiedeva, nel posto sbagliato e senza una prova che la legittimi a farlo, certo, ma se lo merita, ha fatto spaventare il suo amico Purscei dopotutto.
    La guarda e l'ascolta in silenzio, per poi commentare solo con un sorrisino e un: <Sì, aveva detto una cosa del genere> perché la gattina aveva iniziato ad incamminarsi da sola.
    <Aspetta, non da sola!> Fa qualche passo per fermarla fisicamente ma si accorge di Yoko luminescente ed infuriato e della mano marchiata che brilla di bianco e si ferma. Si era illuminata di botto o aveva visto male? Ma poi non era Yoko quello della diplomazia?!
    Quanto le danno fastidio quelle cose.

    Dato che le aveva detto che non sa perché ha quei cambi di colore non chiede all'arciere cosa sta combinando, e si ritrova a dover mettersi nel mezzo per evitare un disastro.
    Si piazza proprio tra Shiro e Yoko come a difendere il primo e guarda torva il ragazzo dalla chioma rossa.
    <Per cortesia, la smettiamo di scannarci fra noi come dei bambini dell'asilo?>
    Avrebbe continuato chiedendo a Shiro se stava bene se una voce estranea al gruppo non si fosse intromessa, mettendola sull'attenti molto più di quanto non sia già.
    Erin si guarda attorno girando su se stessa e cercando la fonte della voce che, pur cambiando drasticamente modo di porsi, le pare sempre la stessa.
    Idromele poi?
    Quando il demone compare Erin è di spalle ed è Wyatt a vederlo per primo.
    <Robin...> Sussurra a fil di voce.

    La prima cosa che la ragazza pensa non appena si volta e lo vede è: “è stupendo”.
    Non “ehi, è un nemico, ammazzalo, colpiscilo!” ma “è meraviglioso”.
    Irrigidita da un misto di meraviglia, nervosismo e autoconservazione, fa avvicinare Robin all'albero vicino a lei, pur tenendola su un ramo alto.
    Lo ascolta, cerca di memorizzare quella miriade di nomi e intanto la sua testa inizia a macinare.
    Cosa simboleggiavano i corvi? In certi posti il male, il caos, perché si cibano di cadaveri. Allo stesso tempo, però, sono eleganti, le loro penne nere e raffinate, lucide... non per niente parla al plurale. Oh, affascinante, sicuramente affascinante.
    Certo, aveva paragonato Judal ad una cornacchia grigia per via dei suoi modi di fare e i colori dei suoi capelli e vestiti ma di certo non si avvicina neanche lontanamente a quel maestoso corvo umanoide. Le cornacchie grigie sono di seconda categoria.

    E ancora, aveva letto qui e la che alcuni demoni prendono sembianze diverse a seconda di chi incontrano. Solo lei lo vedeva come un'elegantissimo e ricchissimo piltoveriano con tanto di titolo nobiliare? Osserva gli altri per capire se vedono la stessa cosa che vede lei. Non sa neanche se una scala gerarchica simile sia normale per dei demoni, ma sembrava la rappresentazione animale di un borghese della città del Progresso.
    Le ricorda suo padre. Vagamente gli uomini che l'hanno rapita.
    Serra le labbra.
    No, certo che non li avrebbero seguiti. Ha appena promesso a Purscei che nessuno sarebbe diventato un prosciutto, benché meno la prima portata di un banchetto extralusso! Incredibile varietà di prelibatezze o meno!

    Prende qualche secondo di silenzio dopo che... Cornelius conclude il suo inchino, tempo durante il quale posa i suoi occhi prima su Yoko che continua a rovinare l'atmosfera sfoggiando il suo lato più impulsivo e poi Purscei.
    Lui la preoccupa un po' più del ragazzo in effetti.
    Le sembra un tipo festaiolo. Offrire da bere, offrire cocchi, fare l'amicone, il gigante sensibile... non ha idea di cosa ci possa guadagnare da tutto questo, ma anche lui ha un suo lato “oscuro”... quando si era arrabbiato con Ander per l'idromele versato a terra aveva cambiato aspetto dopotutto.
    Presuppone che quella bevanda nominata da Cornelius sia la stessa di Purscei e che si chiami idromele, ovviamente. In effetti non sa cosa sia, ma sapeva di mele, quindi a logica... Acqua con aggiunta di succo di mele?
    Comunque deve cercare di misurare per bene le proprie parole. E i propri movimenti, rispolverando divertita vecchi ricordi.

    Si sposta mentre parla, mettendosi accanto al mago e poggiandogli delicatamente una mano sulla spalla.
    <Oh, oh, suvvia Yoko, è così che si trattano dei principi? Non siamo mica grezze e stolte creature di basso rango, noi. Se avessimo potuto avremmo di sicuro dialogato fin dall'inizio, ma non siamo tutti uguali, fortunatamente e sfortunatamente. Alcuni hanno il loro status da rispettare, noi non siamo da meno>
    Allarga il braccio destro dall'interno verso l'esterno per indicare al compagno il demone corvo.
    <Sono certa che quel comitato di benvenuto che abbiamo avuto il dispiacere di incontrare non ha nulla a che fare con i reali qui presenti. Non è forse così?>

    Detto questo, delicatamente, prende con gli indici e i pollici i lembi della lunga coda del trench e li solleva, inchinandosi anche lei con riverenza, un piede davanti all'altro e piegando le ginocchia assieme alla testa.

    <Chiedo venia per le parole del mio compagno. Piacere di fare la vostra conoscenza, principi della casata di Antinasso.> Risolleva il capo e sorride, tornando composta, le mani sul grembo.
    <Io sono Erin Lancaster ed avete ragione, siamo una compagnia abbastanza... colorata.
    Mi sento onorata dal vostro invito, ed immagino che lo siano anche i miei compagni qui accanto a me>
    “Presupponendo che la specialità del giorno non sia essere umano al vapore”
    Guarda Purscei, gli sorride.
    <Noi non siamo dei villani, come ho già detto, e condividere di certo non può che...> Sottolinea la parola condividere e fa una leggera pausa cercando le parole adatte per continuare. <...portare gioia e allegria>
    “Almeno credo...” Torna a guardare il corvo, poi Purscei ogni tanto.
    <Festeggiare è sempre una gran gioia con le persone giuste. Condividere dell'idromele pure. Immagino che il mio amico demone sia d'accordo con me. Una bella bevuta unita a del buon cibo ci schiarirebbe gli animi e le idee ma...>
    Con una falsa faccia addolorata torna a guardare il corvo.
    <Per quanto sia un'idea grandiosa e per quanto un banchetto sia sempre ben gradito e noi non ne sdegniamo alcuno, mi rincresce dover rifiutare la vostra cordiale offerta>
    Inclina leggermente la testa e abbassa gli occhi.
    <Purtroppo andiamo di fretta e non abbiamo il tempo di presiedere ad un intero banchetto>
    Fa una pausa.
    <Oh. Mi chiedo però se, per ringraziare questi principi dell'offerta, non ci sia il tempo di una veloce bevuta, qui e adesso>
    Ancora una volta, torna a guardare Purscei, accennando un sorrisino un po' ammiccante.
    <Tu cosa ne dici amico mio?>
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    James krik

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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da James krik il Dom Giu 26, 2016 8:07 pm

    Era agitato come poche volte nella sua vita, ed era stato in molteplici situazioni dove aveva rischiato la vita più volte.
    Il problema è che non aveva mai dovuto fronteggiare un’ isola COMPLETAMENTE studiata per fronteggiare e contenere demoni.

    Tutte le altre volte se l’era cavata a mazzate, ma questa volta il massimo che poteva fare era mettersi nella mani degli altri sperando che riuscissero a cavare un ragno dal buco.

    Per fortuna, come è già successo in passato, è la piccola Sasame a tranquillizzare un po’ il demone suino.
    Scosse appena il grugno e incrociò gli occhi proprio dove aveva sentito la manina della sua amica, prima di rendersi conto che forse aveva decisamente esagerato con le reazioni.
    Era pur sempre il demone Pürscei! Non certo uno di quei demoni da fondo del barile buoni solo a macchiare il suolo col loro stesso sangue! NOSSIGNORE!

    Non appena la vede scendere e proseguire baldanzosa lungo la strada si incammina subito dietro di lei con un grosso sorriso

    <E va bene e va bene, avete per caso creduto alla mia sceneggiata di prima?! AHAHA! Il buon vecchio Pürscei vi ha… Ehrm… UUhhh> tossì un paio di volte imbarazzato. Non se la sarebbe cavate con la vecchia scusa della recita stavolta <Uuuuuh lasciamo stare…> schioccò le dita della mano destra guardando il suolo per poi puntare con l’indice il sentiero, come per dire “Ok basta cazzate, proseguo”.

    Prima di continuare però, fissò torvo i due compagni di viaggio impegnati in un disguido scuotendo la testa con disappunto, per poi contentarsi con Erin che pare aver frainteso le sue parole
    <N-non volevo mangiarli!! MI chiedevo solo se potessero farmi svolazzare! Suvvia! Non ho nemmeno idea che sapore abbia il materiale di cui sono fatti! E non sono curioso di saperlo. Mi paiono… Indigesti!>

    Concluse soddisfatto, rimettendosi il cappello in testa e ritornando a quello che stava per fare.
    Non ebbe nemmeno il tempo di fare un paio di passi in più però che davanti a loro compare un suo simile. O meglio, non un suino umanoide, ma un corvo umanoide! Un demone (o almeno così pensava)! E che demone! Che eleganza! Che saggio uso delle parole! Che linguaggio forbito! Non certo uno dei soliti demoni che si vedono in giro. Un degno interlocutore per la parte più nobile di Manto mutevole!

    “Occhio alle fregature vecchio mio”

    Ricambia immediatamente l’inchino quasi fosse una prassi del mondo dei demoni, imitandolo perfettamente, prima di levarsi il cappello in segno di rispetto.

    <Domando scusa per l’avventatezza che il nostro compagno di viaggio può averle dimostrato, la sua giovane età, unita al’ agitazione nel’ incontrare un autorità nobile come la sua può giocare brutti scherzi! Le chiedo di perdonarlo!>

    Senza alcuna possibilità di controllarsi, il manto del demone suino cambiò colore, passando a un marrone estremamente chiaro, quasi bianco. LA trasformazione in Manto Bianco poteva avvenire in circostanze particolari. Tutti potranno notare un leggero cambiamento di voce, più elegante e profonda, oltre a percepire un leggero aroma di funghi pregiati provenire da Pürscei stesso.

    <La vostra offerta è generosa Principi Evaristo Cornelius Azimuth Derallion III, ed io e i miei compagni saremmo ben felice di accettare!>

    A quello parole scrutò con severità Erin.

    <La fretta mia cara, non è certo un valido motivo per declinare un’offerta del genere!>

    I Principi avevano colpito Pürscei proprio dove era più debole: Complimenti sul suo Idromele da parte di un nobile? Come non riempirsi d’orgoglio? Aveva l’occasione di farlo provare ad un intero banchetto!! Quale onore!

    Tornò poi a dialogare con il presunto demone

    <Se mi permettete…>

    Estrasse dalle tasche uno dei suoi piccoli bicchieri in legno dove si apprestò a versare il suo Idromele, per poi porgerlo elegantemente al suo interlocutore

    <… Perché non saggiate or ora il mio Idromele? So che il bicchiere non di addice per nulla a dei Principi come voi, ma almeno sapremo se il mio nettare è degno della vostra tavola!>

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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Alereku il Mar Giu 28, 2016 10:56 pm

    Allunga lo sguardo.
    Si concentra per trovare imperfezioni, dettagli rilevanti o qualsiasi cosa che in una normale foresta fosse fuoriposto, e alla fine riesce a… niente. Niente di nuovo almeno, era riuscito a notare anche lui i piccoli cristalli di cui aveva parlato Erin pochi momenti prima.
    Sospira, di nuovo si era rilevato superfluo nel gruppo. Riusciva a fare solo numero, come sulla spiaggia.
    L’unico compito che gli era stato delegato era segnare gli alberi, cosa che chiunque era in grado di fare.
    Ad eccezione di Yoko, a quanto pare.
    Non appena segna i primi alberi, infatti, il mago gli si avvicina con la voce alterata, brandendo la sua frusta. Anche se, la cosa più particolare di tutto questo era che il ragazzo si stava illuminando, e con esso il marchio rispondeva a tono.

    O meglio, all’inizio il marchio aumenta l’intensità della luce verde che li aveva accompagnati da quando si era messo al fianco di Kurama, ma, non appena si avvicina, il marchio cambia rapidamente colore ed esplode in un fascio di luce bianca.
    Shiro porta la mano al petto d’istinto, cercando di nascondere il lampo e qualunque cosa potesse uscire dalla sua mano in quel momento, e solleva lo sguardo agitato.
    Cos’è quella luce? “N-non lo so… non…” pensa soltanto mentre Erin si mette in mezzo per evitare che Yoko lo colpisca.
    Nonostante l’idea che un suo compagno potesse arrivare a ferirlo lo terrorizzasse, comprendeva bene il suo stupore. Lui più di chiunque altro era terrorizzato dal marchio che aveva ricevuto.
    Per fortuna però, fu soltanto un’esplosione di luce, e l’intensità cala abbastanza rapidamente, riprendendo il ver- il viola della ragazza.
    <E-Erin, non è necessario, davvero…> sussurra infine alla maga, che aveva rovesciato i ruoli, facendo sembrare che il ragazzo in pericolo ora fosse Yoko.

    Il battibecco termina quasi immediatamente però, perché un nuovo evento lo interrompe.
    Nell’aria si sentono due voci, e come tutti lì intorno, Shiro si volta a cercarne la fonte, trovandola pochi istanti dopo.
    Sgrana gli occhi incredulo alla vista di quello che sembrava un corvo umano, vestito in modo impeccabile e tirato a lucido. Gli sarebbe sembrato un borghese Piltoveriano, se solo il ragazzo sapesse che aspetto hanno i borghesi Piltoveriani.
    Tutto quello che alla fine i suoi occhi vedevano era un corvo gigante che parlava e vestiva in modo strano, il che, aggiunto anche al fatto che fosse comparso magicamente tra loro, lo confondeva non poco.

    E, come se quello non bastasse, non appena il corvo finisce di parlare e s’inchina, Erin comincia ad imitarne il labiale, alimentando la confusione del ragazzo.
    Nobiltà mista a recitazione, bastava veramente poco a confonderlo.
    Il ragazzo si massaggia le tempie e sbatte le palpebre ripetutamente, sperando in cuor suo di star avendo un’allucinazione, mentre si sforzava di seguire quel contorto discorso.
    A parte alcune impronunciabili parole, come “signorie”, “status”, “venia”, o l’intero nome del corvo, riusciva più o meno a comprendere tutto il discorso, distraendosi in parte sentendo il cognome della ragazza.
    Se non fosse stato per la fortuita coincidenza dell’aver notato il sorriso ammiccante di Erin rivolto a Purscei, Shiro avrebbe pensato che si fosse dimenticato il cervello sulla nave.
    Gli s’illumina il volto non appena lo nota. Stava mentendo! Era ovvio! Non poteva comportarsi così in modo naturale, stava… “…o no.”.

    Mentire, dire bugie, ingannare, fingere, raggirare, recitare… il punto debole di Shirogane Mori. Una delle poche cose per cui era completamente negato, a stento sapeva mantenere i segreti, figuriamoci architettare bugie.
    Ma per quello che aveva capito, Purscei non aveva intenzione di stare al gioco di Erin, anzi, aveva accettato il pasto a nome dell’intero gruppo.
    L’arciere si fa avanti iniziando a parlare <Pursceiii...!> disse, lanciando un acuto talmente forte da mettere in dubbio il suo sesso.
    Si schiarì la gola ripetutamente, alzando un dito della mano per richiamare l’attenzione e per chiedere di aspettare un momento.
    Con estrema fatica e raccogliendo ogni forza che aveva in corpo, si sforza di usare i vocaboli più eleganti e particolari che conoscesse. <P-Purscei… non crede di… ehm… di… un, un momento per favore…> sospira e richiama altre energie, già faticava a parlare a troppe persone, poi doveva pure sorreggere il gioco di Erin. Per lo meno sarebbe stata una bella storia su cui ridere, se fossero sopravvissuti da poterla raccontare.
    <Purscei…> continuò, le parole uscivano talmente lente dalle sue labbra che si potrebbe pensare stesse parlando una lingua straniera dalla sua, o che avesse un ritardo mentale <…non siamo venuti qui per accettare l’offerta del… gentile signore qui presente, siamo venuti per portare a termine un compito… non crede sia meglio poss… posticipare…> “Posticipare! Geniale!” <…posticipare il banchetto? Finche non concludiamo i nostri… a-affari almeno…> concluse infine, mentre il cinghiale gigante offriva il suo amato idromele al corvo gigante.
    Che assurdo quadro poteva essere alla vista del ragazzo…
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    Myridar

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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Myridar il Mer Giu 29, 2016 6:18 pm

    Sembrava che Purscei e Erin fossero tornati ad uno stato normale, o più normale di quello in cui erano prima, mentre Yoko sembrava diventare sempre più agitato forse causato principalmente dalla ferita che aveva ricevuto nel primo scontro coi demoni, era talmente agitato che aveva iniziato a prendersela con il povero Shiro, che a sua volta non sembrava essere perfettamente in sè, sembrava molto più cauto e teso delle volte in cui l'aveva già incontrato, forse tutta questa ambientazione era molto tassativa sulle emozioni dei compagni della piccolina, che forse guidata principalmente dalla sua ingenuita sembrava essere la meno intaccata.
    La piccolina fa per avvicinarsi ai due davanti ma Erin sembra precederla forse anche grazie alle sue gambe decisamente più lunghe, in quel momento nota l'illuminarsi della mano di Shiro e quindi si inizia a guardare attorno tendendo le orecchie, quindi sente in lontananza due voci abbastanza simili conversare, e fa un paio di passi indietro quando vede uscire l'enorme corvo < Meoooow > mormora stupefatta, quindi quando questo si presenta guarda gli altri come a capire il da farsi, e quando Erin e Purscei si inchinano leggermente presentandosi anche lei si inchina, ma solo col risultato di cadere avanti di testa sul terreno, non si era mai inchinata a nessuno d'altronde.
    Si rialza subito dopo togliendosi il terriccio dalla testa e scuotendola a sua volta quindi alza la mano con il solito sorriso ingenuo < Io sono Sasame! > e saluta con la manina, ascoltando poi le parole degli altri per poi girarsi e dire < Vi chiamate entrambi Evaristo? E entrambi terzi? Non uno terzo e uno quarto? > solite domande che una bambina poteva fare in quella situazione, non capisce minimamente che giochi mentali stessero facendo gli altri.

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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da DarkStilgar il Sab Lug 02, 2016 2:27 pm

    "Mi spiace udir che avete avuto perigli e avversità sulla via vostra! Sono certo che potrete bensì apprezzar meglio la nostra ospitalità in siffatta guisa!

    Il grosso corvo con uno sguardo rapito osserva il liquido versato per lui dal demone cinghiale. "ohoh non esiste un concetto come un bicchiere troppo umile.. non è il contenitore che ha importanza ma quel che vi è dentro" immediatamente lo trangugia fino all'ultima goccia, lasciando il bicchiere completamente asciutto.

    "AH! Qual Gaudio! AH QUAL DELIZIA SOPRAFFINA!! Quale dolce carezza per il palato.. una seta lieve che appena lo tocca lasciando un raffinato retrogusto di fresca mela!! MA-GNI-FI-CO!" Si rivolge quindi alla ragazza che prima gli aveva parlato con raffinatezza: "Ohibò gentil donzella non sia mai che rifiutiate l'invito! Non esiste una ragione o un motivo per avere così fretta da disdegnar l'amena compagnia di un banchetto in una casa sul fiume! Suvvia mi sembrate stanchi e affranti avrete modo di riposarvi riprendervi e godervi un attimo di si tal meritato riposo! E questo vale anche per voi messere!" concluse rivolgendosi verso Shiro ma continuando a fissare la bottiglia di idromele con sguardo avido.

    Infine si rivolge alla piccola Sasame togliendole con un colpo di piume qualche granello di terra che ancora le era sfuggito "Non temer piccolina! Perchè abbiamo un nome complicatoe a volte siamo anche quarti e quinti!" proseguì con un tono scherzoso Ma la guisa di mascalzone ci sarebbe disdicevole pertanto la signoria nostra porta codesto con  orgoglio onore e gioia! Suvvia ora.. incamminiamoci!!!"

    Senza attendere ulteriormente il demone si avvia per un piccolo sentiero della foresta, prima invisibile, che sembra improvvisamente aprirsi di fronte a lui e dargli passo... apparentemente procede a passo deciso e completamente incurante se il gruppo lo stia seguendo o meno.


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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Sahira il Mar Lug 05, 2016 1:43 pm

    Felici di... cosa?!
    Lo sguardo di Erin si incrina un po' alle parole di Purscei che confermano i suoi timori, continuando a sorridergli comunque per non rovinare tutto il giochetto che sta facendo. Almeno ha la conferma che tutti vedono ciò che vede lei.
    Tra l'altro... che stava succedendo al demone cinghiale? Sembra la trasformazione contraria a quella nella nave, il che dovrebbe tranquillizzarla probabilmente ma invece la lascia perplessa.
    Perlomeno Shiro cerca di stare al suo gioco e la trattiene dal mettersi le mani tra i capelli per quello che sta combinando il cinghiale, trasformazione a parte.
    Anzi, il ragazzo per poco non la fa scoppiare a ridere per quanto è buffo e impacciato, anche se alla proposta di posticipare il banchetto storce il naso, non del tutto convinta.
    Comunque anche se il demone alleato aveva davvero offerto l'idromele al corvo, pareva non ci avessero cavato un ragno dal buco visto che glielo aveva fatto assaggiare gratuitamente. Beh, pure lei probabilmente ha sbagliato suggerimento.

    “Oh diamine, perché non ho poteri telepatici?! Come faccio a spiegare agli altri senza parlare direttamente?! Mi metterò nei guai, lo sento”
    Iniziando a farsi più nervosa e attenta, ascolta con attenzione quel che ha da dire il corvo, che ovviamente impazzisce per l'idromele, spara sciocchezze sul fatto che non esista un motivo valido per declinare la sua offerta e si vanta di essere una... “persona” a modo. Impaziente, anche se non lo dice apertamente.
    Tra l'altro la precisazione scherzosa che fa a Sasame sull'essere quarti e quinti Erin non la comprende affatto, dato per cui per la ragazza non c'è nulla di divertente, anzi.
    Alcune parole le sfuggono, come guisa ad esempio, anche se nel complesso comprende tutto e la frase sul contenitore la fa addirittura rabbrividire un po'.

    <A dire il vero il nostro compito è della massima importanza. Vitale. Incredibilmente vitale. Ne va anche della sua vita, cioè, della vostra vita, ma vi ringraziamo ancora, davvero> Prova a dire e da un'occhiata a Purscei, sperando che non si arrabbi.
    Quando il demone s'incammina un nuovo sentiero si materializza davanti a lui. Spunta dal nulla appunto, perché è certa che prima non ci fosse visto il modo in cui avevano esaminato il cammino prima di incappare in quell'incontro.
    Erin abbassa gli occhi, guarda il sentiero coi cristalli, poi il demone che si allontana come se fosse sicuro di essere stato convincente. La ragazza ha solo una certezza al momento e per il resto non sa che fare a parte rimanere sul suo sentiero.
    “Allora. Allora. Pensa. Pensa e in fretta! Inventa!”
    Sistema i capelli mentre lo fa e si guarda attorno insicura, inquieta. Di farsi tradire nuovamente dal teletrasporto non le va e non sia mai che altri quattro principi corvo li accerchiassero per caricarli di forza e costringerli ad andare al banchetto.
    Le mani di Erin fremono, così come le ustioni, pronte a scattare in caso succedesse qualcosa, e mugola mentre inizia a ripassare ciò che ha sentito poco prima.
    “Oh. Giusto!”

    Guarda Shiro e gli sorride sorniona, la faccia di qualcuno che ha avuto un'idea geniale e che si sta divertendo un mondo. Anche se ci sta rischiando la pelle.
    <Posticipare! Ma certo! Lady Robin?> Alza la testa e si rivolge a lei. <Sapresti dirmi se avremmo tempo per presiedere al banchetto dopo aver portato a termine i nostri importantissimi affari?>
    <Robin al tuo servizio!> C'è un attimo di silenzio, come se il pettirosso stesse effettivamente valutando la cosa.
    O inventando, perché in realtà poi è Erin stessa a rispondere attraverso il robot, optando nuovamente per il fare la stupida. In un modo o nell'altro il potere della telepatia lo ha davvero in fin dei conti.
    <Senza intoppi ~ sicuramente!>
    Torna a parlare Robin, la cui voce è quella di Erin ma distorta e a tratti sconnessa o stonata.
    <I~Il governatore Wyatt di~Granbosco non ci perdonerebbe mai un ritardo, ma non sarebbe contrario ad alleanze del genere. Anzi! L'hai detto tu che è bello fe~festeggiare!>
    Adesso è la ragazza stessa che prosegue, a voce abbastanza alta da poter farsi udire anche dal corvo.
    <Oh, se solo i sudditi dei principi non ci disturbassero allora potremmo benissimo arrivare in tempo. Pensate se ci attaccassero e rompessero la bottiglia con l'idromele! Beh, comunque a quel punto saremmo stanchi davvero e tutto sommato siamo appena arrivati. Inoltre, avrebbero modo di sistemare il banchetto senza fretta>

    Scuote la testa e guarda Purscei sollevando un sopracciglio, abbassando lievemente la voce per cercare di farsi sentire solo dal gruppo visto che il corvo è più lontano e provando a far cogliere agli altri una certa ironia nelle sue parole.
    <Sembrano così differenti dai normali corvi non trovi? Ho letto che oltre ad essere incredibilmente belli sono animali estremamente intelligenti, con uno spiccato senso di adattamento e...>
    Abbassa ancor più la voce. <...una costante e sorprendente fame. La loro dieta...>
    Si guarda attorno, come a sottolineare ciò che sta dicendo guardando tutti. <...è varia e colorata>
    Schiocca la lingua sul palato e sorride di sbieco.
    <Ma figurati se arriverebbero ad avvelenarci durante il banchetto così da poter mangiare i nostri cadaveri. Dicono che il veleno sia un'arma da donne, in fin dei conti. Non sporca, è silenziosa, elegante e fa sembrare tutto un processo naturale>
    Fa spallucce e l'occhiolino.

    <A~arma da donna~ccia~demaciana, aggiungerei...> Soggiunge Sparrow a basso volume.
    La risposta di Erin ha una freddezza così marcata da rendere credibile tutta quella pagliacciata, almeno in quel frangente, visto che non sta scherzando.
    <Sempre meglio di una pallottola in fronte, Sir>
    <...oh... mh... Lady Protettrice, al g~governatore non piacerebbe questa... frase>
    <Ssh... non lo saprà mai...>
    E trattiene una risatina, limitandosi a sorridere di sbieco ancora una volta.

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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da Ospite il Sab Lug 09, 2016 11:41 am

    Nonostante le belle parole dette dal demone corvo e nonostante tutti, o quasi tutti i compagni di squadra, la diffidenza ancora traspariva nello sguardo e sul volto di Yoko. Con la frusta di rose ancora stretta nel pugno ed i sensi in allerta, il giovane amante delle piante e della natura inizia a muovere qualche passo verso la prosecuzione del sentiero. Passi lenti e calcolati, la frusta che ondeggia sempre pronta a colpire e sguardo attento <qui ce la stiamo raccontando un po' troppo, signori...> afferma quindi deciso <se proprio devo morire a causa di un demone preferisco farlo avvicinandomi alla meta che non divagando su sentieri creati dal nulla> conclude. Il cuore gli batte forte in petto, la decisione è azzardata ma, tornare su quella spiaggia potrebbe essere addirittura più pericoloso che continuare nella foresta e seguire il demone uccello potrebbe essere sacrificarsi a lui senza opporre resistenza.
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    James krik

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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

    Messaggio Da James krik il Sab Lug 09, 2016 3:21 pm

    I principi aveva apprezzato, ciò che andò a seguire era inevitabile:

    Pürscei si trasformò del tutto, il pelo candido come la neve appariva quasi lucente, alcune ossa fecero dei suoni netti scricchiolando per permettere alla schiena perennemente curva del demone di drizzarsi del tutto, portandolo all’incredibile altezza di tre metri, svettando su tutto il gruppo e scrutandolo con aria nobile. Era decisamente di bell’aspetto ora, un signor cinghiale!

    Il profumo di fughi appena accennato ora era perfettamente percettibile, quasi in grado di far venire l’acquolina in bocca ai più golosi di tale prodotto.

    La più strana manifestazione di MantoBianco mai accorsa fino ad ora.

    Osservò divertito Shiro prima di commentare con voce pacata al suo compagno

    <Amico mio, non è certo buona cosa posticipare un banchetto di tale portata. Inoltre, è bene ricordare che di certo non si possono svolgere affari a stomaco vuoto. Non ho avuto un pasto decente da quando siamo approdati su quest’isola, il cocco è certamente gustoso, ma sono certo che i cuochi di un’autorità nobile come quella che ci si presenta davanti potranno deliziare le mie e le vostre papille gustative.>

    Sorride appena alle parole di Sasame, il suo solito fare bambinesco lo rallegrava sempre.

    Quando il demone Corvo si appresta a incamminarsi lungo un sentiero da lui stesso creato, Pürscei non avrebbe esitato un istante a seguirlo, non fosse per il discorso tenuto da Erin che pare scuoterlo un poco.

    Drizzò le orecchie (in senso letterale) al sentire il suo discorso su una presunta nobiltà, un tale governatore Wyatt di Granbosco. Chi sarebbe mai costui? Perché non ne sapeva nulla? Qualcuno di tale calibro avrebbe potuto saggiare il suo Idromele e goderne del suo magnifico sapore, magari con un altro discreto banchetto, chi lo sa?
    Si sarebbe ritenuto offeso nel non essere stato messo al corrente di tale Governatore ma la scoperta di questo nuovo personaggio era una bella aggiunta , per quanto complicasse la cosa.

    <Ohibò, se questo non è un terribile dilemma non so cosa lo sia!> disse davvero stupito dalla situazione

    <Beh… Non posso certo che trovarmi in accordo con la mia compagna di viaggio, o principi, per quanto la sua profferta sia davvero allettante, non posso permettere a una fanciulla di arrivare in ritardo da tale Governatore! Credo che lei comprenda che il codice di cavalleria mi impone di farlo! Ma ha la mia promessa che ritorneremo quanto prima possibile!>

    Alle parole di Erin rivolte rivolte al solo gruppo, Pürscei inarca un sopracciglio parlando anche lui a bassa voce <Anche i cinghiali sono creature golose, ma nessuno di voi pare essersi lamentato al momento, queste preoccupazioni sono sciocche Signorina Erin, e avrei gradito essere informato quanto prima di tale Governatore Wyatt di Granbosco!>

    Si pronuncia poi in un inchino per quanto il corvo non possa vederlo poiché girato di spalle, prima di tornare poi con lo sguardo su Erin per un istante, con aria rassicurante.

    La reazione di Yoko, invece, non è per nulla gradita al demone Cinghiale

    <La tua mancanza di rispetto nei confronti dei Principi è deplorevole e altresì disgustosa! Ti consiglio di chiedere immediatamente perdono a lor signoria prima che la tua impulsività ti renda vittima di qualcosa di ancora ben più grave.>

    Sentenziò con tono severo, prima di tornare su Cornelius

    <La prego di perdonarlo ancora una volta, sarà mia premura insegnarli delle buone maniere in vista del nostro prossimo incontro!>

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    Re: [01/05/2016] Venti di tempesta [QUEST/GRUPPO 2]

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