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    [22/06/2016] Vicoli di Zaun--> Strada principale

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    Blehic

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    [22/06/2016] Vicoli di Zaun--> Strada principale

    Messaggio Da Blehic il Mer Giu 22, 2016 9:20 pm

    La fine di uno dei tanti pomeriggi. L'inizio di una delle tante notti. Il tramonto nascosto dalle nubi di inquinamento della città coprono in parte la luce arancione creando un effetto opaco della luce in parte filtrata che colora le nubi leggermente di arancione.
    La città è tranquilla, la gente passa per la strada principale per le sue solite commissioni, per la fretta, per diversi motivi da individuo a individuo, i negozi rimangono aperti, e le luci dei lampioni cominciano ad accendersi una ad una pian piano che la notte si avvicina.

    La tranquillità non è ovunque però. Nei vicoli scuri. Nei vicoli nascosti, un rumore si sente, molto lontano dalla strada principale. Un qualche marchingegno, che sputa gas particolare accendendolo per creare una fiammata davanti a se, emesso dalla mano meccanica del cacciatore di taglie. Un altro rumore, le urla di una persona, una donna, ai suoi piedi de pugnali affilati, diversi, e una pistola. Le sue braccia sono tagliate in più punti, la mano destra tagliata. Si agita buttandosi a terra e urlando mentre le fiamme la bruciano viva.
    Alcok la guarda continuando con quella sua arma infernale, con un sorriso, ridacchiando sotto la maschera < Le fiamme purificano meglio di qualsiasi altra cosa, non è così? > domanda continuando a ridacchiare.
    Lei si agita fino a quando non smette di fermarsi del tutto. Immobile. Il suo cadavere è bruciato, insieme ai vestiti.
    Jeptha smette appena non la vede più muoversi, Si avvicina e prende dalla tasca un volantino, la foto di una bella donna *Susan Goraly*, ricercata, scritta rosso in basso * Viva o morta*, sposta il viso del cadavere verso di lui per guardarla e compararla alla foto < mmh > mugugna pensando " Il volto è in parte bruciato, anzi lo è, potrebbero non riconoscerla...potrei non ottenere la taglia..." sorride " ma almeno mi sono divertito".
    Alza il corpo e lo porta con se, insieme alla sua pistola " Potrebbe servirmi".

    Arrivato sul posto solito, passando da vie nascoste, un palazzo grigio, fuori da esso un pannello in legno con su diverse taglie.
    Alcok aspetta un attimo sulla soglia della porta metallica nera, porta con se il cadavere della donna bruciato, la gente che c'è fuori lo guarda di striscio per niente intimoriti, altri cacciatori di taglie molto probabilmente a cui ricambia lo sguardo.
    Successivamente entra nel palazzo.

    Poco dopo ne esce, con la stessa tranquillità con cui è entrato. Le mani in tasca compiaciuto del risultato " Fortunatamente l'hanno riconosciuta grazie alla sua pistola che ho preso, e mi hanno pagato " pensa mentre cammina, avviandosi sulla strada principale.
    Vestito con un trench nero, pantaloni dello stesso colore, cappuccio a coprire in parte la maschera come sempre, scarpe marroni e guanti bianchi alle mani, sicuramente messi dopo il suo lavoro, il trench ha tracce di sangue asciugato sul petto del vestito,cosa che non si nota se non si guarda da vicino e quindi non se ne preoccupa, il fodero di ferro nero sulla schiena attaccato con le cinghie marroni.
    Continua a camminar tranquillo, ogni tanto sposta lo sguardo sulle persone che passano.

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    [22/06/2016] Tetti --> Strada principale

    Messaggio Da SickAnto il Gio Giu 23, 2016 11:59 pm

    Ormai sono passati più di due settimane da quando è arrivata in questa macabra città e non ha concluso un bel niente, senza alcun risultato nella ricerca del suo uomo che le serviva, solo poche informazioni che con fatica è riuscita ad ottenere e non di certo buone. Sembra come se inseguisse un fantasma, in ogni luogo di Zaun dove si poteva pensare di trovarlo si è solo rivelato l'esatto contrario e ironia della sorte, nonostante è conosciuto dalle persone che fanno il suo stesso lavoro nessuno sa realmente com'è in volto e a malapena ricordano il suo nome se non "Eagle". Sta diventando di certo una cosa molto frustrante e rimanere in città non ha per niente alcun motivo per lei, visto che non può più perdere molto tempo, si è fermata fin troppo a lungo rispetto al previsto. L'unica cosa che si permette di fare prima della partenza è scalare gli edifici fino ai tetti per osservare quanto sia alta la nebbia e sperare di vedere il cielo blu che le manca da un bel po'. Fortunatamente, raggiunto un tetto di un edificio abbastanza alto riesce a vedere ciò che voleva e rimane in parte meravigliata dall'effetto provocata dalla nebbia insieme al colore arancione del tramonto, ammettendo che anche questa città ha una certa bellezza, anche se molto particolare. Rispetto a come si vestiva di solito, stavolta indossa abiti molto differenti avendo approfittato per comprarne alcuni della zona trovati ad un prezzo molto economico e di decente fattura. Ha un lungo trench nero che le arriva a coprirla fino alle ginocchia, di sotto dei pantaloni di velluto color grigio chiaro, dei stivali neri e una semplice camicia di lana rossa. Aveva sempre con se la sciarpa beige e gli occhiali da aviatore sempre con lo scopo di coprire il ceppo intorno al collo e gli occhi con i tratti rossi. Aveva anche approfittato per prendersi una sorte di fodero per la lancia, per precisione se ne fece fare due così da non ingombrare troppo lo spazio vista la lunghezza dell'arma, tenendola divisa in due nei rispetti foderi posizionati dietro la schiena. Per quanto riguarda il pugnale, lo teneva legato dentro al trench nero all'altezza del petto per rendere più facile l'estrazione in caso di bisogno. Passato qualche tempo ad ammirare il panorama, decide di iniziare ad incamminarsi attraverso i tetti dirigendosi verso la principale via della città e guardando verso la strada, nonostante ci sia la nebbia a rendere difficile le cose, scende con calma e cercando di non farsi vedere, arrivando in un piccolo vicolo tra due palazzi e fuoriuscendo da li, prende a incamminarsi seguendo la strada principale fino a che non vede qualcuno in lontananza dalle vesti familiari e vedendo che si sta dirigendo nella direzione opposta, fa per avvicinarsi cercando di evitare la sua curiosità verso l'individuo ma appena sono abbastanza vicini e vede il volto di metallo pensa di averlo riconosciuto.
    <Alcok?> Domanda, non essendo sicura che sia proprio lui.
    <Sono Serq, ti ricordi?> Fa notare, pensando che l'uomo non le aveva mai visto per bene il volto e nemmeno i capelli, che in quel momento erano raccolti nella solita coda di cavallo alta con le treccine. Non nota per niente il rosso scarlatto nel vestito in quel momento, cosa che invece non sfugge a Sitra ma che per ora non intende interferire.
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    Re: [22/06/2016] Vicoli di Zaun--> Strada principale

    Messaggio Da Orythia il Sab Giu 25, 2016 5:49 pm

    È ormai fuggita da almeno un mese da Noxus, ai suoi occhi una città altamente ingiusta e priva di un briciolo di moralità. Non è quella la vita che desidera, anche se è ancora incerta delle sue azioni. Avrà fatto bene? È forse lei in errore? È forse lei la "diversa"? Non lo sa; non ancora, per lo meno, ed è per questo che si è incamminata per Runeterra alla ricerca di una risposta. È fuggita via con il minimo indispensabile: la sua armatura e il suo spadone. Senza una meta, senza nemmeno sapere dove si trovi in questo momento. Per di più la nebbia giallastra in cui si è inoltrata poco fa non è nemmeno d'aiuto. Non è stanca; è difficile stancarsi per lei, nonostante la pesante armatura, ma vorrebbe trovare un posto dove fermarsi. È annoiata. Arrabbiata. Sta pensando ancora agli ultimi eventi avvenuti. Deve trovare la verità. Cos'è il mondo? Una giungla dove vengono tutti uccisi senza alcun rimorso? Non è forse l'intelligenza ed il sentimento che dividono il regno umano da quello animale?

    Si ritrova improvvisamente ai piedi di un'altissima città. Forse non più alta di Noxus, che prende la sua maestosità dalla montagna su cui poggia. La città è anche visibilmente diversa da Noxus. Il metallo sovrasta sopra ogni cosa. Non pare esserci roccia né legno adibito a materiale da costruzione. Senza indugiare si avvia subito lungo la strada principale, osservando come meglio può la vita "tipo" di chi abita da queste parti. È comunque già sera; la folla si dirada. Ognuno torna alle proprie case frettolosamente. La sua imponente figura spicca di molto tra quelle dei cittadini. Non solo l'altezza, ma soprattutto la grossa e lunga coda blu, abbinata alle ali. Senza contare l'armatura ed il grosso spadone allacciato dietro la schiena. Probabilmente i suoi capelli sono addirittura l'ultimo dei problemi. Non ci vuole molto per lei a sentirsi fuori luogo.

    Sposta i suoi smeraldei occhi ai lati della strada; una città piena di stretti vicoli e viuzze che portano ad altre strade. Vicoli oscuri e sicuramente abbastanza pericolosi. Non tutti hanno un'aspetto losco da quelle parti, per questo si ferma in mezzo alla strada, cercando di analizzare ogni umano su cui le cade l'occhio. Cosa fare? Non sa se fidarsi e soprattutto di CHI fidarsi. Continua a guardarsi intorno, spaesata da quel tripudio di ferro e fumo che è la città.
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    Re: [22/06/2016] Vicoli di Zaun--> Strada principale

    Messaggio Da Blehic il Lun Giu 27, 2016 11:25 pm

    Alcok cammina per la strada, un passo dietro l’altro, capo rivolto davanti a lui a osservare chi passa. Una giornata interessante è stata per lui grazie alla sua quarta taglia, ma più passano i giorni e più gli sembra che la sua sete di sangue cresca con la sua abilità nell’uccidere, anche se non in maniera veloce, quasi un piccola percezione, una sensazione che gli passa per il corpo quando uccide, ma lui non uccide perché ama uccidere le persone ma perché ama uccidere i criminali.

    Continua a pensare mentre cammina “ La fiamma va regolata, il flusso di gas usato era troppo alto e eccessivo, risultato, l’ho carbonizzata e rischiato di perderci i soldi della taglia…ma, funziona bene nonostante i piccoli difetti “ si guarda la mano metallica girando il palmo verso il suo viso coperto “ molto comodo, molta sofferenza, molto letale in lunga esposizione ma…raggio limitato, autonomia alta dal gas che posso portarmi dietro, le circostanze in cui usarlo a pieno potenziale sono limitate ma gestito bene può rendersi molto utile in uno scontro e non ho provato ancora quella cosa…” sorride sotto la maschera al pensare ai suoi “test” futuri del prototipo.

    Immerso nei suoi pensieri quasi non si accorge della ragazza che proviene dalla direzione opposta, almeno fin quando non gli è troppo vicino e nota che lo sta fissando, viene anticipato, la voce la riconosce oltre che sa il suo “ Nome” e si identifica, ovvio che la riconosce prima ma non ha avuto il tempo di parlare.
    Alza la mano sinistra in segno di saluto < Salve Serq, si mi ricordo > la squadra dalla testa ai piedi < Vedo che hai preso dei vestiti nuovi, come va con la tua ricerca? Non ti sento da un po’, se volevi sapere dove fosse casa mia perché non mi hai contattato? Non hai perso il mio congegno vero? > una raffica di domande in rapida sequenza, come se le avesse appuntate su una lista in preparazione a questo incontro. Non pensa troppo al sangue, è poco visibile, e alla fine la ragazza sa che uccide la gente per lavoro, non si preoccupa minimamente.

    Aspetta una risposta della ragazza mentre guarda le persone che passano, le solite frettolose di sempre, solo pochi la prendono con calma, in effetti “ Il tempo è denaro” si potrebbe definire il loro motto per alcuni di loro. Pian piano che qualcuno si avvicina la gente indietreggia e osserva la sconosciuta, il cambiamento nella folla è tale che lo nota pure Jeptha girato di spalle < Che succede?> sussurra girandosi e perdendo la concentrazione sulla ragazza.

    Osserva la gente che sembra abbia l’attenzione rivolta su una sola persona che pian piano si avvicina. Appena la distingue chiaramente gli sfugge un < mmh?> una donna, giovane, gli darebbe 25 anni o meno, ma quello che lo sorprende sono la coda a scaglie e le ali, entrambe blu come i suoi stessi capelli, armatura rossa, infine il manico si intravede dalla schiena, lungo abbastanza da pensare a uno spadone. Si gira di nuovo verso la ragazza < Oh scusami, ma quella ragazza laggiù ha attirato la mia attenzione> si guarda intorno vedendo molta gente fissarla < e non sono il solo. > le persone pian piano ricominciano a camminare ma la straniera dalla chioma blu, come il resto di quelle sue parti particolari, rimane comunque al centro dell’attenzione

    SickAnto

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    [22/06/2016] Strada principale

    Messaggio Da SickAnto il Mar Giu 28, 2016 7:16 pm

    Ha indovinato in pieno, è proprio lui per sua fortuna sennò avrebbe fatto una pessima figura e di certo è l'ultima cosa che vorrebbe che succedesse in quel momento. E' felice che l'abbia riconosciuta e rivolge un piccolo sorriso, ricordandosi qualche secondo dopo di salutarlo per correttezza, alzando la mano destra. <Salve anche a te.> Si da un rapido sguardo per poi ritornare da Alcok. <Beh sì, non potevo stare sempre con i soliti vestiti e ne ho dovuti comprare alcuni qui, non essendo venuta con un altro ricambio.>

    <E c'erano dei vestiti bellissimi che non hai preso! Invece hai solo scelto cose da barboni!> "Non starai parlando dei...come li hanno chiamati...lingerie?" <Ovvio cocca. Davano risalto al tuo corpo che non è poi così male.> "Ti ricordo che non sono vestiti con cui puoi andare in giro..." <Non è una giusta motivazione per non prenderli.> "Te lo puoi scordare che li indossi." <Peggio per te, vorrà dire che non farai mai colpo a "Faccia di Metallo" se non ci metti un pizzico di sensualità.> "...cosa...? Anzi no, ti ignoro che faccio prima."

    Fa un lungo sospiro dopo la solita straziante conversazione che ha avuto con la Mezza Ascesa e si concentra alle domande poste da Alcok visto che si era distratta prima. <Ah! Per la mia ricerca sfortunatamente non sta andando un granché, per non dire che ho raccolto poco o nulla e riguardo il tuo aggeggio...> Si da un'occhiata e controlla tra le varie tasche per vedere dove aveva messo la "bussola" facendo un giro su se stessa per poi controllare nelle tasche interne e trovare finalmente l'oggetto, estraendolo fuori. <Oh eccolo!> Esclama, mentre lo tiene delicatamente come se fosse un oggetto prezioso tra le due mani.

    In seguito nota la disattenzione dell'uomo e non sembra l'unico. Lei controlla per capire bene il motivo, domandandosi cosa avesse preso tutta questa attenzione da parte della gente. Scorge dietro Alcok la causa di ciò e comprende benissimo le motivazioni, osservando quella giovane donna, che la fa rimanere a bocca aperta appena posa gli occhi verso le ali e la coda entrambi blu, non sapendo se essere sorpresa o meravigliata oppure intimidita, forse tutte e tre assieme. Visto l'aspetto le viene in mente solo di compararla a Sitra essendo che anche lei sia una metà tra donna e un animale, anche se non riesce a comprendere di quale animale si tratti. A primo impatto pensa ad una lucertola per la coda ma avendo anche le ali scarta l'idea. "Sitra, tu sei più esperta di me...quanti Ascesi ci sono in circolazione?" <E' strano che me lo chiedi visto che dovresti percepirlo anche tu. Comunque per quanto ne sappia, solo due, i famosi fratelli Renekton e Nasus, anche se...> "Ce ne sono altri due, non è vero?" <Esatto, però non capisco chi potrebbero essere, solo supposizioni, ma preferisco essere certa. E se te lo chiedi, no, non è un'Ascesa quella li, dall'aspetto e dall'armatura dubito fortemente che sia anche una shurimana. Però è sorprendente vedere esseri del genere.> "E già..."

    Successivamente, Alcok sembra ricordarsi che c'è anche lei e dopo le scuse, lei non ci da peso, comprendendo perfettamente la situazione. <Fa niente, capisco la distrazione e in effetti è strano che qualcuno del genere non passi inosservato.> Tiene le mani con ancora la bussola congiunte dietro la schiena e ridando uno sguardo veloce verso la ragazza per poi ritornare verso Alcok, ha solo una domanda in testa. <Di solito c'è gente del genere qui a Zaun?>
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    Re: [22/06/2016] Vicoli di Zaun--> Strada principale

    Messaggio Da Orythia il Mer Giu 29, 2016 6:39 pm

    Si ferma nel bel mezzo della strada. La gente la osserva. Non è abituata a stare tra la folla. Non le piace molto. Poi la guardano tutti. Non le staccano gli occhi di dosso. E lei non capisce il perché di tutte quelle attenzioni, ma più si guarda intorno più inizia a capire... lei è unica. O forse rara. Guarda i volti delle altre persone. Nessuno somiglia a nessuno, però sono allo stesso tempo tutti uguali. Simili, ma non simili a lei. Ruota il capo a sinistra, posando gli occhi in basso. La sua lunga coda si tiene a pochi centimetri dal terreno. Non è piacevole trascinarla tutto il tempo. Issa e ruota l'avambraccio sinistro, osservandolo. Ora alza lo sguardo verso il pubblico. Nessuno indossa un'armatura come lei. Abiti fatti di svariati tessuti. Non metallo, come la sua armatura. Nessuno di loro possiede una coda, come lei, né tanto meno un paio d'ali o degli artigli.

    Abbassa nuovamente gli occhi, fissando il terreno. Contemplandolo. Non si è mai chiesta cosa fosse. Il mondo esterno è qualcosa di estremamente nuovo per lei. <... Cosa sono...?> sussurra tra sé e sé, tenendo gli occhi puntati sul pavimento. Si è già dimenticata della folla che la osserva. In questo momento è concentrata su sé stessa, per cercare di capire chi o cosa è lei. Cosa ci fa li? In quel mondo. Quel mondo dove nessuno è come lei. I maghi con cui è cresciuta non l'hanno di certo guardata mai male o trattata in modo strano. Per la prima volta nella sua vita si sente fuori posto. Vorrebbe tanto sparire. Poter tornare a casa e far finta di nulla. Dimenticare tutto questo. Ma a quale costo? Continuare a vivere nell'ignoranza senza alcuna possibilità di capire com'è davvero il mondo? E adesso ha anche un nuovo scopo. Deve scoprire chi è, da dove viene e qual è il suo scopo in questo mondo. Però resta li, immobile, cercando di farsi forza. Vorrebbe continuare, ma è ancora sotto shock. Forse non è come pensa lei. Forse è l'armatura che causa questa reazione negli altri. Non sa nemmeno lei cosa pensare. Adesso vorrebbe solamente che questa imbarazzante situazione potesse finire di colpo.
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    Re: [22/06/2016] Vicoli di Zaun--> Strada principale

    Messaggio Da Blehic il Gio Giu 30, 2016 3:23 pm

    Un essere del genere che gira per Zaun, ovviamente è impossibile che passi inosservata, i pensieri potrebbero essere molti nelle menti degli osservatori:

    Alcuni magari pensano che potrebbe essere pericolosa, e tra questi potrebbero esserci quelli che passano, danno uno sguardo, e aumentano il passo per paura di essere coinvolti in qualcosa di pericoloso, dopotutto da come è vestita sembrerebbe una guerriera e con quelle parti non umane potrebbe celare poteri in grado di uccidere molte persone.

    Altri magari sono quasi attirati da una bellezza “esotica” diversa da qualsiasi altra cosa vista nella loro vita e quindi rimangono, anche solo leggermente, incantati.

    Altri ancora potrebbero essere solo curiosi di sapere cosa ci fa a Zaun, se ha un qualche compito da completare, tra questi c’è Alcok, per lui una creatura così è incredibile da vedere in un posto come Zaun “ Forse Noxus o qualche altro posto gli ha dato un incarico, contattare qualcuno? Magari è un messaggero…no, non manderebbero come messaggero una persona così particolare” pensa al manico della spada “ E armata…”

    Intanto Serq gli risponde, e successivamente esclama per la bussola trovata tra le tasche girando pure su se stessa sembrando buffa a gli occhi del cacciatore di taglie. Infine gli fa una domanda, domanda che gli pare scontata e facilmente intuibile la risposta < Beh, basta guardarsi attorno, non ho mai visto una creatura del genere qui > il suo sguardo si fissa ancora sulle persone che osservano la straniera < E presumo che sia lo stesso per loro >.

    La Shurimane non gli ha ancora risposto a una domanda, cosa che leggermente lo infastidisce, ripete < Perché se hai voluto sapere dove abitassi non mi hai contattato? > .

    Ogni tanto guarda alle sue spalle per vedere la sconosciuta, sembra…intimorita, poco sicura < mmmh…> mugugna “ che sia davvero mandata da qualcuno? Mi sembra più una bambina che si è persa, che finga? Ma a quale scopo? Più la guardo e più vorrei sapere perché è qui…” girandosi osserva il manico dell’arma“ E perché è così ben armata ed equipaggiata. “

    Ritorna a Serq, sperando che risponda alla domanda questa volta.

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    Messaggio Da SickAnto il Gio Giu 30, 2016 6:47 pm

    Alterna lo sguardo con gli occhi tra la strana donna in armatura e Alcok, fino a quando lui non le risponde e forse se lo doveva aspettare che era scontata come risposta. Si guarda intorno e in effetti le persone non sembrano per niente abituate a vedere stranezze del genere, forse avrebbero quel volto anche se vedessero Sitra ma è meglio evitare di far spettacolo, perché la ragazza sa benissimo che ogni volta cosa succede quando la Mezza Ascesa decide di scambiare il posto.

    Mentre posa la bussola in una tasca, Alcok le ripete la questione che lei prima aveva lasciato in sospeso, non di certo perché non vuole dirglielo ma ovviamente per la comparsa di quella donna che ha distratto tutti quanti li. <Mh beh, ero talmente impegnata a trovare Ray che mi sono dimenticata di poterti chiedere aiuto e quindi contattarti. Oltre al fatto che ogni cosa qui per me è nuova e quindi mi distraevo parecchie volte...eh eh...>Sorride imbarazzata e abbassa lievemente il volto quando confessa le motivazioni, un po' stupide a parere suo ma cerca di non farci caso e dopo aver scosso la testa e dati due colpetti con le mani sulle guance, rivolge di nuovo tutta tranquilla la parola ad Alcok, non essendo più timida come la prima volta. <Comunque credo che stavolta avrei davvero bisogno del tuo aiuto. Anche se me ne sto per anda-re...e...mh> Si ferma, senza alcun motivo apparente visto che non dimostra timore o niente ma vedere quella donna che si ferma in mezzo alla strada e tiene le sguardo abbassato. Le è familiare quel comportamento, forse i motivi saranno diversi ma questo è di secondaria importanza.

    <Eheh, su questa cosa concordiamo perfettamente.>
    <Già...>

    Ritorna con lo sguardo poi verso Alcok, molto seria e sicura di se con il volto e il tono. <Scusami tanto, ma ne discuteremo più tardi.>Distoglie le attenzioni verso l'uomo e inizia ad incamminarsi, lasciandoselo dietro le spalle. <Farò una cosa strana...da parte mia.> Continua a parlargli mentre è ancora vicina a lui per poi dirigersi verso la donna se non verrà fermata.

    Passo decisamente lento e tranquillo e quando è poco distante dalla donna alata, piega la testa verso destra come se volesse vederla bene in faccia, pone le mani congiunte dietro la schiena e inizia a parlarle. <Va tutto bene? Hai bisogno d'aiuto?> Non che iniziare un discorso con domande del genere sia la migliore mossa ma sempre meglio di niente."Sembra un cucciolo che ha perso la sua mamma." Pensa tra se e se, vedendo la donna e appena avrà le sue attenzioni raddrizzerà la testa,alzerà la mano destra per salutarla e farà vedere un piccolo sorriso, con le guance che diventano un po' rosse un po' per imbarazzata e intimorita. <Salve...ehm...mi chiamo Serq! Ecco...sì...umph.>Si presenta dunque, in maniera un po' goffa.

    Con l'indice della mano sinistra farà segno ad Alcok di avvicinarsi, se lo vedrà ovviamente, il suo aiuto in questo caso non è di certo inutile e lei non è un granché in questi casi.
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    Re: [22/06/2016] Vicoli di Zaun--> Strada principale

    Messaggio Da Blehic il Dom Ago 07, 2016 11:03 pm

    Fa una smorfia sotto la maschera, confuso < Allora ti eri semplicemente dimenticata? Capisco…> gli da fastidio, gli ha dato anche la bussola e voluto che sapesse dove abita quando poteva semplicemente dargli qualcosa per contattarlo, anche solo per la voce per vedersi in caso servisse…ma al momento non lo aveva con lui. Rischi presi praticamente per nulla, visto che tra non molto la ragazza se ne andrà “ La prossima volta agirò in un altro modo “ pensa agitando leggermente la testa e vedendo Serq allontanarsi < Più tardi? > “ allora andrà direttamente a casa mia, preferirei fare così “ < ok… ma da quando ti conosco che mi sembri strana, anche se non sono il miglior individuo per dirlo > ridacchia per poi vederla allontanarsi, si guarda il vestito e le macchioline di sangue < mmh > mugugna guardandole “ non vorrei si notassero troppo, almeno per i passanti, dovrò cambiarmi “ pensa guardandosi attorno e vedendo la folla sparpagliarsi, l’attenzione sulla straniera oramai è diminuita di molto.

    Serq punta l’indice verso di lui, è incuriosito dalla sconosciuta ma non ha troppo tempo da perdere, deve lavorare a un’altra arma che tra non molto dovrebbe sperimentare, ma i parametri di sicurezza non sono negli standard, usarla all’aperto rischierebbe di attirare l’attenzione e un malfunzionamento potrebbe portare danni a lui stesso, meglio evitare per ora, il progetto deve essere portato avanti.

    Jeptha si avvicina a Serq e gli sussurra nell’orecchio < Mi spiace ma non posso permettermi di rimanere ancora qui, non voglio dilungarmi troppo anche se potrebbe essere interessante, il tempo è vita per me, sia inteso come la mia…o come quella degli altri…> “ Poiché ogni secondo porta loro più vicini alla morte…” finisce la frase solo nei suoi pensieri, non vuole turbare la ragazza. Si incammina alzando la mano in segno di saluto < Mi troverai dove ti porta la bussola, arrivederci…> detto questo avanzerebbe nella folla fino a non essere più visibile e svolterebbe nel vicolo più vicino, verso casa sua.[Exit]

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    Messaggio Da SickAnto il Mer Set 28, 2016 2:42 pm

    Continua ad osservare incuriosita la donna alata per cercare di comprenderla in qualche modo, ponendosi anche altre mille domande nella mente su chi sia, cosa sia, da dove viene, insomma, ogni particolare della ragazza dai capelli blu e riguardo a quest'ultimi, è la prima volta che ne vede di un colore così particolare, ma lei già si stupisce pure della gente bionda, figuriamoci la persona davanti.

    Quel strano silenzio si interrompe quando lo zaunita le parla all'orecchio e lei dunque da tutte le sue attenzioni verso l'uomo mascherato. Rimane un po' impreparata a sentire quella frase. <Ehi! No! aspe-> Non fa nemmeno in tempo a fermarlo che quello se n'è già andato, ormai disperso tra la folla e lasciando la nomade con una scelta difficile da parte sua da fare: stare con la donna alata o andare da lui per chiedergli aiuto. Considera scortese lasciare la donna dopo qualche secondo e senza nemmeno presentarsi decentemente, però le serve assolutamente Alcok…
    Cammina avanti e indietro, indecisa sul da farsi e si mordicchia l’unghia del pollice per il nervosismo crescente. Borbotta qualcosa di incomprensibile, sbuffa, mani sopra ai capelli e si gratta la testa, sempre più incapace di fare la scelta giusta. Poi si ferma, fa un lungo respiro, le braccia si incrociano al petto e abbassa lievemente la testa con gli occhi chiusi, iniziando a mugugnare.
    <Mmmnnh…>
    Spalanca gli occhi, da le spalle a quella strana donna e scioglie le braccia, con le mani a pugno chiuso.
    <Ho deciso.>
    <Eh? Mi ero quasi addormentata.>
    <Un momento, come fai a- lasciamo perdere...>
    Quindi, si gira per ritornare verso la donna, fa un solenne inchino col busto.
    <Scusami, ma ho cose urgenti da fare.>
    E le ridà le spalle iniziando ad allontanarsi ed affrettando il passo con gli occhi a cercare in mezzo alla gente l’uomo che se n’era andato già prima, sperando di poterlo ritrovare senza aspettare e dunque perdere altro prezioso tempo. Però all’improvviso si ferma, non per propria volontà, si sente obbligata, come se qualcuno le impedisse alcun movimento…e infatti…
    <E’ inutile, il tizio mascherato ha già detto che ha altro da fare e poi…>
    La lancia, tenuta divisa in due nel fodero dietro la schiena, emana una luce, un misto di azzurro e giallo, per poi uscire autonomamente dalla custodia e fluttuare in aria, riunendo i due pezzi. <…mi sto annoiando.> La ragazza ha amaramente compreso le intenzioni della mezza-gatta e questo le crea una grande preoccupazione, specialmente in un luogo del genere dove la gente non manca di certo. <NO ASPE-> Troppo tardi per impedirglielo ed avviene la sostituzione, con quella solita luce dorata che avvolge il corpo, dando l’illusione che sia un cambiamento e non un’altra persona. E dopo qualche istante di luce che lascia tutte le persone li vicino sbalordite, compare con tutta la sua gloria ed eleganza Sitra, che in seguito afferra anche l’arma che aveva smesso di levitare, cadendo tra le sue mani. <Mmnhhh.> E si sgranchisce tute le parti del corpo, per poi poggiare le mani per terra, tenendo sempre l’arma, inginocchiata con le gambe che sono più indietro ed alzate a toccare la terra con le sole punte dei piedi. <Prooooooonti…VIA!> Ed inizia a correre come una furia, sempre lasciando a bocca aperta ogni zaunita che ha osservato lo “spettacolo”, forse a qualcuno gli è venuto pure un infarto. <P-p-perché…?> Domanda la povera ragazza che in quel momento è molto imbarazzata e vergognata per ciò che ha fatto. Ma la Mezza Ascesa la ignora bellamente ed inizia addirittura a scalare gli edifici fin sopra i tetti, riuscendoci con grande facilità ed impiegando solo pochi secondi.
    <Ti ho lasciato fare quel che volevi, ora, ho voglia di fare qualcosa IO. Quindi stai bella e buona e goditi il divertimento che ti offro.>
    Infine, inizia a dirigersi qua e la nella città, senza una destinazione precisa, per trovare qualcosa a lei interessante: una rissa, qualche bevuta, calpestare criminali, ogni cosa che la può divertire. [Exit]

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    Re: [22/06/2016] Vicoli di Zaun--> Strada principale

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